Qualcomm - NXP

Che delle aziende cercano di comprarsi a vicenda non è una novità infatti Qualcomm è stata nelle mire di un colosso per molto tempo, Broadcom. Come sappiamo, quest’ultima ha fallito nel tentativo, ma mentre stava portando avanti questo progetto, la compagnia americana era impegnata a cercare lei stessa di acquisirne un’altra. Si tratta della cinese NXP la quale lavora all’incirca nello stesso settore delle due sopracitate.

Le trattative andavano avanti da praticamente due anni e a quanto pare non hanno portato a nulla dato che il 25 luglio sono ufficialmente chiuse le trattative. Uno delle principali ragioni del rifiuto, allo stato attuale dello cose per lo meno, è il contesto geopolitico. La guerra commerciale, insieme al cattivo rapporto tra Stati Uniti e Cina, renderebbe impossibile una fusione producente.

 

Niente consolidamento della posizione

Se Qualcomm dovesse ripensarci, lo dovrà sicuramente dopo aver ripensato la propria strategia d’azione. Sperava di acquistare NXP per espandersi in aree al di fuori della sua zona di comfort a livello produttivo, tra cui il mondo automobilistico, l’Internet of Things e la sicurezza. Per ora, deve passare più tempo a sviluppare tecnologie interne in quelle aree o a concentrarsi su ciò che sta già facendo. Certo, non è una buona notizia ma la compagnia sta andando a gonfie vele. I guadagni superiori rispetto al previsto per questo trimestre sono da attribuire dalla tecnologia 5G che promette profitti maggiori in futuro.

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Ovviamente i dirigenti speravano nella fusione con NXP, ma non è detto che sia finito tutto. Riprovarsi sarà dispendioso, ma un successo sarebbe proficuo. Il punto è che il fallimento attuale costerà 2 miliardi di dollari.