telegramTelegram è stato creato nel 2013 da Pavel e Nikolai Durov, fondatori anche del famoso social network russo VKontakte, nella forma amministrativa della società Telegram LLC, organizzazione non a scopo di lucro con sede a Berlino.

I messaggi inviati tramite Telegram sono salvati in cloud, cosa che permette non solo la sincronizzazione istantanea, ma che rende non necessario il salvataggio in loco dei file (come accade per esempio con Whatsapp). Un punto in comune con l’app di proprietà di Mark Zuckerberg è invece la presenza di una crittografia dei messaggi di tipo end to end, cosa che rende i messaggi accessibili solo ai soggetti comunicanti e viceversa inaccessibile alla società stessa, alle autorità e sostanzialmente a chiunque.

Se da un lato questo sistema di crittografia costituisce un importante fattore di garanzia della privacy personale degli utenti, allo stesso tempo è evidente come rappresenti altresì una minaccia per la sicurezza su vari livelli.

Secondo la Check Point Software Technologies Ltd., un’azienda israeliana produttrice di dispositivi di rete e software, specializzata in prodotti relativi alla sicurezza informatica, Telegram sarebbe diventata il terreno di comunicazione preferenziale degli hacker di tutto il mondo che storicamente utilizzavano dei forum specifici che però con il tempo sono diventati sempre più controllati dalle autorità dei vari Paesi e di conseguenza pericolosi da utilizzare per il mantenimento dell’anonimato di questi soggetti. Anonimato che, come già detto è assolutamente garantito da Telegram che per di più è caratterizzato da un livello di sicurezza più elevato rispetto a Whatsapp.

 

Telegram, la migliore crittografia permette ai criminali di aggirare le forze di polizia

Svariati sarebbero i modi con cui gli hacker sfruttano la piattaforma. Per esempio i canali (tipo di gruppo che caratterizza Telegram) sono utilizzati per comunicare con una determinata coorte di utenti ai quali spesso, nei canali di questo tipo vengono venduti servizi finalizzati ad attività illecite. La Check Point Software sottolinea come siano utilizzati dei codici per determinare la pericolosità legale dei lavori (nero se il lavoro offerto è pericoloso dal punto di vista legale, grigio e bianco nel momento in cui la pericolosità diminuisce) nei canali clandestini scoperti dal team di ricerca tra i quali vi sono quelli denominati Dark Jobs, Dark Work e Black Markets all’interno dei quali viene effettuata la vendita di strumenti informatici di hacking e di documenti falsificati o addirittura rubati.

La piattaforma inoltre è stata nel tempo oggetto di varie attenzioni mediatiche a causa delle notizie riguardanti l’utilizzo della piattaforma da parte dei terroristi dello stato islamico (ISIS) che la utilizzavano in particolare per il commercio di armi e di donne. Notizie più recenti riguardano invece le pressioni che il governo russo ha fatto sulla società per il rilascio delle chiavi di crittografia allo scopo di contrastare proprio tutte le attività illegali che per l’appunto si muovono su Telegram. La società ha comunque assicurato gli utenti sul fatto che la cessione delle chiavi non avverrà.