Smartphone, tra metallo e vetro
Smartphone, tra metallo e vetro

Come con molte cose quando si parla del design degli smartphone, quando ci si trova qualcosa che funziona, tutti lo imitano. A questo giro però si parla dei materiali con cui sono costruiti, non di trovate come la lunetta superiore o la forma generale. Sembra proprio che per un po’, i dispositivi premium presenteranno una cornice metallica inserita tra due di lastre di vetro. Non segue solo una motivazione estetica, ma anche funzionale.

Plastica contro metallo

Tolto la scelta stilistica, questa configurazione facilità il passaggio delle onde radio e la ricarica wireless, almeno rispetto alla plastica. Questa alternativa è usata di solito per smartphone di fascia più bassa, che tra l’altro difficilmente supporteranno la ricarica senza fili. C’è chi ha provato ad usare la ceramica che, anche se mantengono le qualità del vetro, è più difficile da lavorare e di conseguenza da graffiare. Un esempio è il Mi Mix Xiaomi il quale presenta un pannello posteriore fatto di ceramica in ossido di zirconio microcristallino.

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Tornando al metallo, anche se si usa una parola abbastanza vaga, si intende l’alluminio. L’altro materiali del genere usato è l’acciaio, ma finora si è visto molto raramente, almeno negli smartphone. Negli smartwatch, al contrario, sia l’acciaio che la ceramica, sono usati più spesso.

Volevo ci sono anche altre alternative, ma sono casi limite e a volte solo addobbi estetici più che strutturali. Per quest’ultimi, si intende occasionali pannelli di legno o ricoperti pelle, ma per alcuni smartphone si è cercato una via alternativa. Guardiamo il Sony Xperia XZ1 Compact che utilizza la plastica rinforzata con fibra di vetro per la scocca. C’è anche il Nokia 8800 Carbon Arte, un dispositivo composto da pannelli di carbonio fissati ad un telaio di titanio.