Doppia autenticazione per sms

Gli sms sono definitivamente morti in Italia. E’ questo che ci dice l’ultimo rapporto dell’Agcom sulle comunicazioni nel nostro paese. La storica funzione di messaggistica dei nostri cellulari è stata battuta, anzi stracciata, da quelli che sono i nuovi operatori telefonici vale a dire le applicazioni che offrono chat istantanee, Whatsapp in primis. 

Il traffico degli sms è in costante e spaventoso calo dal 2012, annata che rappresentò per le compagnie telefoniche, scherzo del destino, una sorta di ultima grande abbuffata, visto che proprio nel 2012 venne stabilito il record di sms inviati: 72,2 miliardi. Da quattro anni la tendenza ci dice che la mole di sms utilizzati dagli utenti si è abbassata di oltre il 75%. Nel solo 2016, rispetto al 2015, questi sono diminuiti del 27,7%. Negli ultimi 365 giorni gli italiani hanno inviato 17.8 miliardi di messaggini.

L’Agcom analizza anche quelli che sono i motivi di questo declino. A far da apripista alle nuove piattaforme di comunicazione c’è il loro costo zero, a differenza degli messaggi tradizionali che invece costano e talvolta – se fuori piano tariffario – anche molto. Ma il fattore economico è solo uno degli aspetti rilevanti.

Whatsapp e Messenger negli ultimi anni sono sempre state in grado di evolversi, rendendo la comunicazione sempre più istantanea ed offrendo agli utenti una vasta mole di animazioni, estensioni e divertissement che hanno reso smart tutte le tipologie di chat.

Gli sms sono stati affossati proprio dal concetto di chat, perché oggi la comunicazione non è fatta solo di parole ma è composta soprattutto da foto, video, animazioni di animali domestici e quant’altro. Le compagnie telefoniche le hanno provate tutte. I numeri ci dicono che pare proprio che sia finita l’agonia.

FONTEAgcom
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