Facebook
Un esempio dell’assistente virtuale M

Se Apple ha Siri, Google ha Google now e Microsoft ha Cortana, anche Facebook ha pensato di dare ai suoi utenti un assistente virtuale, chiamandolo semplicemente M. Come funziona?Già poco più di un mese fa vi abbiamo dato questa anteprima, parlando però di rumors. Adesso la funzione dell’assistente virtuale di Facebook è partita ufficialmente, integrata a Messenger, in grado di rispondere alle domande e completare le attività. Si può chiedere addirittura consigli sui luoghi da visitare, per esempio, o perfino delegare a M l’organizzazione di un prossimo viaggio.

Rispetto a Siri e Cortana, i tecnici assicurano che l’assistente virtuale M ha meno probabilità di commettere errori, anche se dietro di essa vi sono sempre esseri umani di formazione e supervisione l’IA. Inoltre, M si basa solo sulle conversazioni all’interno di Messenger e non usa i vostri dati regolari di Facebook per prendere decisioni.

Va comunque precisato che l’assistente virtuale M di Facebook è ancora in fase sperimentale. E utilizzato solo da parte di alcune centinaia di persone nella San Francisco Bay Area, e potrebbe richiedere molto tempo per essere ufficialmente lanciato su larga scala. Ma siamo comunque ai dettagli, infatti sembra più una questione di “quando” piuttosto che “se”. Ovvero, è destinato ad arrivare ma ancora non si sa quando.

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Con questo assistente virtuale, Facebook conferma il fatto di voler potenziare ancora di più Messenger, trasformandolo da un mero strumento di comunicazione interno allo stesso social, a una piattaforma indipendente, fino all’implementazione con giochi e trasferimenti di denaro. Ora arriva anche M. Insomma, nonostante l’acquisto della chat di successo WhatsApp, Zuckenberg non è affatto intenzionato a trascurare Messenger. Anzi.