Dopo una settimana di utilizzo il REDMI Pad 2 9.7 mi ha lasciato una sensazione abbastanza chiara: è uno di quei tablet che non prova mai a sembrare qualcosa che non è. Non rincorre il segmento premium, non prova a fare il “quasi iPad”, ma si inserisce in modo molto diretto nella fascia economica, quella che parte da circa 179,90 euro e sale in base alla configurazione. È un prodotto che vive di compromessi, ma li gestisce in modo abbastanza lucido. Non tutto funziona allo stesso livello, ma l’insieme resta coerente. Però attenzione: il software va pulito altrimenti è LENTO.
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Display
Il primo impatto è sicuramente il display da 9,7 pollici in Full HD+ (2048 x 1280 pixel). È un pannello LCD, quindi non aspettatevi neri profondi o contrasto da OLED, ma la cosa interessante è un’altra: il refresh rate a 120 Hz. Ed è proprio qui che il tablet cambia marcia nella percezione quotidiana. Lo scrolling è fluido, le animazioni di sistema sono morbide e HyperOS 3 riesce a sfruttare bene questa fluidità, soprattutto nella navigazione web e nell’uso social.

Redmi Pad 2 9.7″
Non è uno schermo che colpisce per qualità assoluta, ma per equilibrio. In interno funziona molto bene, con una buona leggibilità generale e una resa cromatica abbastanza neutra, mentre all’aperto emergono subito i limiti. I 600 nit di luminosità massima bastano per un uso occasionale, ma sotto luce diretta il pannello fatica e perde un po’ di incisività. È il classico display che funziona benissimo dove deve funzionare, ma non va oltre il suo contesto.

Redmi Pad 2 9.7″
Hardware e prestazioni
Sotto la scocca troviamo uno Snapdragon 6s Gen 2 4G affiancato da 4 GB di RAM, e qui bisogna essere molto onesti: non è un tablet pensato per la potenza. Nell’uso quotidiano però non è nemmeno il disastro che ci si potrebbe aspettare guardando la scheda tecnica, anche se ogni tanto mi ha deluso. Tutte le attività base funzionano in modo regolare: streaming video, navigazione, social, lettura e app leggere scorrono senza problemi evidenti.
Il sistema non è rapido in senso assoluto, ma è prevedibile. Il limite emerge quando si alza l’asticella. Il multitasking pesante lo mette in difficoltà, così come le app più esigenti o troppe schede aperte nel browser. Non è un dispositivo pensato per lavorare in parallelo su più fronti, e non cerca nemmeno di nasconderlo.

Redmi Pad 2 9.7″
Batteria e autonomia
La batteria da 7.600 mAh è probabilmente uno degli elementi più convincenti dell’intero pacchetto. Nella mia settimana di utilizzo, con streaming video, navigazione e un uso abbastanza costante durante la giornata, sono arrivato senza problemi a sera inoltrata. Con un uso più leggero si supera tranquillamente la giornata piena e si arriva anche a un giorno e mezzo o quasi due. È una batteria che non fa rumore, ma fa il suo lavoro in modo molto lineare. La ricarica a 18W non è veloce, ma è coerente con il segmento. Non è un tablet che punta alla rapidità di rifornimento energetico, ma alla durata.
Multimedia e audio
Il comparto fotografico è completamente secondario, come è giusto che sia su un prodotto di questo tipo. La fotocamera frontale da 5 megapixel è sufficiente per videochiamate e meeting, senza alcuna pretesa qualitativa. La posteriore da 8 megapixel segue la stessa filosofia: utile per scansioni rapide o utilizzi occasionali, ma nulla di più.
Più interessante invece la parte audio. I doppi speaker stereo non fanno miracoli, ma riescono a garantire un volume buono e una resa pulita per contenuti video e streaming. Non c’è profondità sonora, non c’è grande separazione dei canali, ma per Netflix, YouTube e simili fanno il loro lavoro senza particolari problemi.

Redmi Pad 2 9.7″
Software
HyperOS 3 è uno degli elementi che contribuisce maggiormente alla sensazione generale di equilibrio del dispositivo. Non è un sistema pesante, è abbastanza ottimizzato e soprattutto non appesantisce inutilmente l’hardware. L’interfaccia è fluida, coerente e pensata per questo tipo di utilizzo. Non ci sono fronzoli inutili e l’esperienza generale resta pulita.

Redmi Pad 2 9.7″
La variante con connettività 4G opzionale aggiunge un elemento interessante per chi vuole usare il tablet anche fuori casa, senza dipendere sempre dal Wi-Fi. È una scelta che aumenta la versatilità del prodotto, soprattutto in ambito studio o utilizzo leggero in mobilità.
Prezzo e conclusioni
Dopo una settimana il REDMI Pad 2 9.7 si colloca esattamente dove deve stare. È un tablet da contenuti, non da produzione. Non è pensato per sostituire un computer, non è una macchina da lavoro e non vuole esserlo. Il suo ruolo è molto più semplice: streaming, navigazione, lettura, social e uso domestico. E in questo scenario si comporta in modo coerente. Non eccelle in nulla in modo assoluto, ma non ha nemmeno punti di rottura evidenti nell’uso corretto.
Come detto, il prezzo parte da 179,90 euro e varia in base alle configurazioni. Ed è qui che si chiude il cerchio. Perché a questa cifra il REDMI Pad 2 9.7 non deve essere perfetto, deve essere funzionale. Il compromesso è evidente, ma non sbilanciato. Non si ha mai la sensazione di un prodotto “rotto” o incoerente, ma semplicemente di un dispositivo che sa esattamente dove deve fermarsi.









In definitiva, è un tablet pragmatico, costruito per fare bene poche cose e farle senza complicazioni. No, non cambia le regole del gioco, ma entra in una fascia molto competitiva con una cosa chiara: equilibrio. A me ha convinto, mi è piaciuto più di quanto pensassi. Voto? 8. Brava REDMI.