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ELEGOO Centauri Carbon 2 Combo: stampa 3D a 4 colori a soli… ?!

In questo articolo Indice dei contenuti 7 sezioni

La ELEGOO Centauri Carbon 2 Combo è una stampante 3D particolarmente interessante, che a mio avviso si posiziona tra i migliori Best Buy attualmente disponibili nella categoria della stampa 3D multicolore. Un prodotto che convince soprattutto per il suo rapporto qualità-prezzo, l’elevata qualità di stampa e, soprattutto, la facilità di utilizzo, caratteristiche che la rendono interessante anche per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.

In questa recensione non ci soffermeremo sulle scelte aziendali o sulle eventuali polemiche legate al marchio, ma analizzeremo esclusivamente il prodotto, valutandone caratteristiche, funzionalità, vantaggi e limiti durante l’utilizzo quotidiano.

La versione Combo si distingue dalla Centauri Carbon 2 standard per la presenza del sistema Canvas, che permette di effettuare stampe multicolore utilizzando fino a quattro filamenti differenti. Un sistema automatizzato che semplifica notevolmente la gestione dei materiali e dei cambi di colore durante la stampa.

Insieme alla stampante abbiamo ricevuto anche il Filament Dryer H1 HT, un accessorio pensato per eliminare l’umidità dalle bobine di filamento prima della stampa.

Unboxing e assemblaggio

Partiamo dall’unboxing, analizzando la confezione, il contenuto della scatola e le operazioni necessarie per assemblare la stampante.

Non bisogna preoccuparsi particolarmente durante la consegna: la ELEGOO Centauri Carbon 2 è protetta adeguatamente all’interno della confezione, grazie ai diversi elementi utilizzati per preservare il prodotto durante il trasporto.

elegoo centauri

Credits: TecnoAndroid

Una volta rimosse tutte le protezioni e le parti dell’imballaggio, troviamo numerosi accessori necessari per completare il montaggio. Nella confezione sono presenti lo schermo touch, il gruppo della spatola dell’ugello, lo scivolo attraverso il quale vengono espulse le cosiddette “caccole” prodotte durante i cambi di filamento, il cavo di alimentazione e un cavo a quattro poli.

Non mancano il modulo di supporto per le bobine, composto da quattro elementi, la staffa di montaggio del modulo Canvas, la copertura termica superiore e naturalmente il sistema Canvas stesso. Sono presenti anche i manuali di istruzioni e tutto il necessario per procedere con l’assemblaggio.

elegoo centauri - dettaglio

Credits: TecnoAndroid

ELEGOO include inoltre diversi strumenti utili, tra cui alcuni campioni di filamento, una lama raschiante, un’unità USB, cacciaviti, chiavi a brugola, l’ago per la pulizia e lo sblocco dell’ugello e tutte le viti necessarie per montare correttamente le varie componenti.

L’assemblaggio è estremamente semplice e non richiede particolari competenze. Il primo passaggio, tuttavia, è particolarmente importante: prima di accendere la stampante bisogna sbloccare il piatto di stampa, che durante il trasporto viene mantenuto fermo attraverso tre viti. È quindi fondamentale ricordarsi di rimuoverle prima di procedere con l’accensione.

elegoo centauri - caratteristiche

Credits: TecnoAndroid

Successivamente si installano lo schermo touch e lo scivolo superiore, necessario per raccogliere il materiale espulso durante i cambi di filamento. Si passa poi alla staffa sulla quale verrà montato il gruppo Canvas e, infine, al sistema di gestione delle bobine.

Proprio durante questa fase potrebbe presentarsi una piccola difficoltà per chi non ha mai assemblato una stampante di questo genere. Quando bisogna montare l’asse sul quale è presente la testina di stampa, infatti, è necessario spostarlo in avanti per facilitare l’installazione. Lasciandolo nella posizione originale, quella in cui si trova appena estratta la stampante dalla confezione, il montaggio risulterebbe praticamente impossibile.

Per il resto, le istruzioni sono molto chiare e guidano passo dopo passo attraverso tutte le operazioni. Una volta completato questo passaggio, bisogna installare i quattro supporti laterali per le bobine. Anche in questo caso occorre rispettare un ordine preciso, ma il manuale indica chiaramente quale supporto deve essere montato in ciascuna posizione.

elegoo centauri - design

Credits: TecnoAndroid

A questo punto si collegano i tubi che partono dal Canvas e arrivano all’hub del filamento, attraverso i quali passeranno i quattro materiali utilizzati per la stampa. Si collega poi il modulo Canvas tramite il cavo a quattro poli e, come ultima operazione, si installa la copertura termica superiore.

Design e materiali

Dal punto di vista estetico, la Centauri Carbon 2 Combo presenta un design che personalmente non mi dispiace. Ho sentito diverse critiche riguardanti soprattutto la copertura superiore e la scelta di posizionare le bobine lateralmente, anziché integrarle all’interno della struttura.

Una soluzione differente avrebbe probabilmente permesso di ottimizzare ulteriormente gli spazi e ottenere un risultato estetico più pulito. Per chi presta particolare attenzione al design e all’integrazione della stampante all’interno del proprio ambiente di lavoro, questa scelta potrebbe rappresentare un piccolo contro.

Personalmente, però, ho sempre dato maggiore importanza alla praticità rispetto all’estetica. La disposizione adottata da ELEGOO non mi dispiace, anche perché permette di mantenere dimensioni complessivamente contenute.

elegoo centauri - funzionalità

Credits: TecnoAndroid

La stampante misura 500 x 480 x 743 mm e ha un peso netto di 19,35 kg. Si tratta quindi di una soluzione abbastanza compatta, soprattutto se confrontata con alcune stampanti di qualche anno fa, che spesso offrivano meno funzionalità occupando più spazio.

Per quanto riguarda i materiali, troviamo una struttura realizzata con uno chassis integrato in alluminio pressofuso. Una scelta che, secondo quanto dichiarato dall’azienda, ha l’obiettivo di aumentare la rigidità strutturale e ridurre le vibrazioni durante le operazioni di stampa ad alta velocità.

La differenza principale tra la Centauri Carbon 2 standard e la versione Combo riguarda naturalmente il sistema Canvas, che permette di realizzare stampe multicolore fino a quattro colori attraverso un singolo sistema di estrusione e una gestione automatizzata dei diversi filamenti.

elegoo centauri - specifiche

Credits: TecnoAndroid

Il sistema comprende quattro bobine, il rilevamento automatico del filamento, il riconoscimento dei materiali compatibili, il cambio automatico del colore, la ricarica automatica, il rilevamento degli eventuali grovigli e il controllo indipendente dei motori dedicati al cambio colore.

Particolarmente interessante è la gestione delle bobine dotate di tag RFID. Avvicinando una bobina compatibile al lettore del sistema Canvas, la stampante può riconoscere automaticamente il tipo di materiale e il relativo colore, memorizzando queste informazioni e applicando le impostazioni di stampa consigliate.

elegoo centauri - utilizzo

Credits: TecnoAndroid

È inoltre possibile utilizzare più bobine dello stesso materiale o colore. Quando una bobina termina, il sistema può passare automaticamente a quella successiva, consentendo di proseguire la stampa senza dover intervenire manualmente.

Non manca un sistema antitangle, che rileva automaticamente eventuali grovigli del filamento e può mettere in pausa la stampa per evitare problemi.

Naturalmente, queste funzionalità risultano particolarmente comode utilizzando i materiali dell’ecosistema ELEGOO. Con bobine di produttori terzi si perde parte dell’automazione legata al riconoscimento RFID, uno dei vantaggi più interessanti del sistema.

Filament Dryer H1 HT

Insieme alla stampante abbiamo ricevuto anche il ELEGOO Filament Dryer H1 HT, un piccolo dispositivo elettrico progettato per essiccare le bobine e rimuovere l’umidità accumulata dal materiale.

Il suo prezzo ufficiale è di 70 euro, anche se durante la scrittura di questa recensione era disponibile a un prezzo promozionale di 60 euro.

Inizialmente avevo considerato questo accessorio non particolarmente indispensabile, almeno per il mio utilizzo. Tuttavia, dopo averlo provato e averne compreso la semplicità, mi sono ricreduto. Si tratta di un prodotto che può rivelarsi estremamente utile, soprattutto per chi utilizza frequentemente stampanti 3D o lavora in ambienti particolarmente umidi, come abitazioni, studi e uffici.

elegoo centauri - immagine 8

Credits: TecnoAndroid

L’umidità può infatti influire negativamente sui filamenti e, di conseguenza, sulla qualità delle stampe. Avere la possibilità di essiccare preventivamente una bobina può quindi fare una differenza importante.

Anche in questo caso non bisogna effettuare alcun assemblaggio particolare. È sufficiente collegare il cavo di alimentazione, inserire la bobina all’interno del dispositivo e selezionare il programma desiderato.

È possibile scegliere per quanto tempo lasciare essiccare il filamento e a quale temperatura effettuare il trattamento.

elegoo centauri - immagine 9

Credits: TecnoAndroid

Il dispositivo mette a disposizione alcuni programmi consigliati direttamente da ELEGOO, che indicano tempi e temperature in base al tipo di materiale utilizzato, ad esempio PLA o altri filamenti compatibili.

Chi preferisce avere un maggiore controllo può comunque utilizzare la modalità manuale, impostando autonomamente la temperatura e la durata dell’essiccazione, senza dover necessariamente seguire i parametri preimpostati dal produttore.

Specifiche tecniche

Passiamo ora alle caratteristiche tecniche della ELEGOO Centauri Carbon 2 Combo.

Il piano di stampa misura circa 260 x 260 mm, mentre il volume di stampa è pari a 256 x 256 x 256 mm. L’ugello è realizzato in acciaio temprato e ha un diametro di 0,4 mm.

La temperatura massima raggiungibile dall’ugello è di 350 °C, mentre il piano di stampa può arrivare fino a 110 °C. La velocità massima dichiarata dall’azienda raggiunge i 500 mm/s, un valore decisamente elevato. L’accuratezza dichiarata è di ±0,1 mm e il diametro del filamento compatibile è di 1,75 mm.

elegoo centauri - immagine 10

Credits: TecnoAndroid

La struttura utilizza un sistema CoreXY, movimentato attraverso due motori passo-passo 4260 che gestiscono indipendentemente gli assi X e Y.

Per mantenere una buona qualità di stampa anche quando si utilizzano velocità elevate, ELEGOO ha integrato l’Active Vibration Compensation, un sistema progettato per rilevare e compensare vibrazioni e risonanze indesiderate. L’obiettivo è ridurre fenomeni come ringing e ghosting, che possono compromettere la definizione dei bordi e la precisione dei dettagli.

È presente anche la Pressure Advance Calibration, una funzionalità che regola dinamicamente il flusso di estrusione in base alla velocità della testina. In questo modo è possibile mantenere un’estrusione più uniforme e migliorare la precisione degli angoli, dei bordi e delle superfici.

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Credits: TecnoAndroid

La stampante dispone inoltre della calibrazione automatica della distanza tra ugello e piano attraverso il sistema Auto Z Offset, oltre al livellamento automatico del piatto, che secondo le specifiche tecniche utilizza un sistema di rilevamento a 121 punti.

Particolarmente interessante è anche il piano di stampa, realizzato con una lastra flessibile in acciaio armonico a doppia superficie. Una faccia è indicata per il PLA, mentre l’altra presenta una superficie testurizzata.

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Credits: TecnoAndroid

La struttura è chiusa e dispone di una copertura termica, di una griglia intelligente e di un sistema di controllo automatico della ventilazione.

Per quanto riguarda i materiali, la Centauri Carbon 2 Combo supporta diversi tipi di filamento, tra cui PLA, PETG, TPU, ABS, ASA e PLA-CF, oltre ad altri materiali compatibili.

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Credits: TecnoAndroid

Un altro elemento interessante è rappresentato dai 31 sensori intelligenti integrati nella stampante. Questi si occupano di diverse funzioni di controllo e sicurezza, tra cui il rilevamento degli intasamenti, il rilevamento della fine del filamento, il controllo dello stato del cutter, il monitoraggio della griglia di scarico e la gestione automatica delle ventole.

Sono presenti anche sistemi per rilevare eventuali cali di prestazioni della ventola di raffreddamento del pezzo, proteggere il piano dal surriscaldamento e recuperare la stampa dopo un’interruzione dell’alimentazione.

A completare la dotazione troviamo una telecamera integrata, che permette di monitorare da remoto le operazioni di stampa e realizzare anche dei time-lapse dei propri progetti.

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Credits: TecnoAndroid

ELEGOO Slicer e ELEGOO Matrix

Per preparare i modelli 3D e impostare i parametri di stampa ho utilizzato ELEGOO Slicer, il software proprietario dell’azienda, basato su Orca Slicer.

Negli ultimi anni ho utilizzato prevalentemente proprio Orca Slicer, quindi il passaggio al software ELEGOO è stato particolarmente semplice. Chi ha già familiarità con Orca Slicer si troverà immediatamente a proprio agio, ritrovando un ambiente di lavoro molto simile e le principali possibilità di personalizzazione.

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Credits: TecnoAndroid

Attraverso il programma è possibile impostare i diversi parametri di stampa, gestire i colori, organizzare i filamenti e preparare il modello prima di avviare la lavorazione.

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Credits: TecnoAndroid

Se si desidera stampare un modello già disponibile online, è possibile scaricare il relativo file e trasferirlo alla stampante utilizzando la chiavetta USB inclusa nella confezione. La stessa stampante suggerisce anche piattaforme come NextPrint, dalle quali trovare modelli già pronti da realizzare.

In alternativa, è possibile utilizzare l’applicazione ELEGOO Matrix per smartphone, collegando il dispositivo alla stampante attraverso la rete Wi-Fi domestica.

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Credits: TecnoAndroid

Dall’applicazione si possono selezionare nuovi modelli 3D, modificarli direttamente dal telefono e avviare la stampa anche da remoto. Naturalmente, è necessario che la stampante sia accesa e collegata alla rete Wi-Fi.

Una volta avviata la stampa, la Centauri Carbon 2 Combo esegue automaticamente i controlli necessari, compreso il livellamento del piano, senza richiedere particolari interventi da parte dell’utente.

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Credits: TecnoAndroid

Qualità di stampa

Arriviamo probabilmente all’aspetto più importante di tutta la recensione: la qualità delle stampe.

Durante il periodo di prova non ho riscontrato particolari problemi. L’unica difficoltà è arrivata da un modello che avevo modificato personalmente, partendo da una scansione 3D del mio busto realizzata circa tre anni fa.

Il file presentava alcune imperfezioni nella mesh, con diversi buchi e parti danneggiate che non ero ancora riuscito a sistemare correttamente. Di conseguenza, la stampante ha incontrato delle difficoltà nella gestione del modello. Un problema che, in questo caso, non è da attribuire alla stampante, ma alla qualità del file di partenza.

Con i modelli già pronti, invece, tutto è risultato estremamente semplice e automatico.

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Credits: TecnoAndroid

Per quanto riguarda la velocità, ho utilizzato quasi sempre la modalità Bilanciata. In questa configurazione è la stampante stessa a decidere quanto velocemente lavorare, adattando la velocità in base alla complessità della parte da realizzare. Quando deve stampare elementi piccoli o particolarmente complessi, rallenta automaticamente. Al contrario, quando si trova a lavorare su linee più lunghe o superfici piane, può sfruttare velocità decisamente superiori.

Questa gestione automatica permette di ottenere un buon equilibrio tra velocità e qualità, con risultati che personalmente ho trovato davvero molto soddisfacenti.

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Credits: TecnoAndroid

Un altro elemento da sottolineare riguarda il piano sul quale ho posizionato la stampante durante i test. Non l’ho installata a terra, ma su un tavolo di legno con gambe piuttosto instabili, che tendeva a muoversi sensibilmente anche semplicemente spingendolo con una mano.

Ho voluto mantenere volutamente questa configurazione proprio per verificare come si sarebbe comportata la stampante in una situazione non ideale. Nonostante le vibrazioni e i movimenti del tavolo, la qualità finale delle stampe è risultata comunque molto elevata.

La prima prova che voglio mostrarvi è una stampa benchmark multicolore, realizzata utilizzando quattro colori differenti. Il risultato presenta una separazione molto netta tra le varie tonalità, senza sbavature evidenti.

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Credits: TecnoAndroid

Anche le scritte risultano particolarmente definite e leggibili, compresa quella presente nella parte inferiore del modello. L’unica piccola imperfezione che sono riuscito a individuare si trova nella zona posteriore, dove una scritta molto sottile presenta alcune leggere sbavature.

Per il resto, anche le texture e i dettagli della parte superiore sono realizzati molto bene. Un risultato ancora più interessante se consideriamo che non ho utilizzato la velocità minima: la stampa ha richiesto circa 50 minuti e la modalità Bilanciata ha permesso alla macchina di lavorare anche a velocità piuttosto elevate.

La seconda prova è stata un piccolo Dracula multicolore, realizzato utilizzando filamenti bianchi, neri e rossi. Si tratta di un modello particolarmente simpatico, caratterizzato da occhi mobili stampati separatamente e successivamente incastrati nel corpo principale.

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Credits: TecnoAndroid

Gli occhi si muovono liberamente e anche i dettagli più piccoli, come le unghie sulla punta delle mani, sono stati riprodotti con una buona precisione.

Un aspetto importante è che non ho effettuato alcun lavoro di post-produzione particolare. Non ho levigato le superfici e non ho effettuato operazioni di pulizia, se non la semplice rimozione dei supporti necessari alla stampa. Ho semplicemente scaricato un modello disponibile online, selezionato i colori desiderati e avviato la stampa.

La terza prova riguarda invece due portacandele in stile gotico, realizzati con l’aspetto di piccoli castelli, sempre in tema Halloween.

Anche in questo caso la qualità dei dettagli è particolarmente interessante. Le punte delle torri, le finestre più piccole e persino i singoli mattoni presenti sulle strutture sono stati riprodotti con una buona definizione.

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Credits: TecnoAndroid

Non ho effettuato nemmeno in questo caso alcuna levigatura o carteggiatura. Ho rimosso soltanto una parte dei supporti, lasciando volutamente qualche residuo per mostrare il risultato più grezzo possibile, senza interventi successivi.

Nel complesso, quindi, le tre prove confermano le ottime impressioni iniziali, la Centauri Carbon 2 Combo riesce a realizzare stampe multicolore con una buona separazione tra le tonalità e un livello di dettaglio decisamente elevato.

C’è però un aspetto importante da considerare quando si passa per la prima volta alla stampa multicolore. Il sistema Canvas permette di utilizzare quattro filamenti differenti e gestire automaticamente i cambi di colore. Una funzionalità molto interessante, ma che comporta inevitabilmente anche una certa quantità di materiale sprecato.

Per mostrarvi concretamente questo aspetto, prendiamo proprio il piccolo Dracula con gli occhi mobili. Il modello è abbastanza piccolo da entrare tranquillamente nel palmo di una mano. Eppure, per realizzarlo, la stampante ha prodotto una quantità considerevole di scarti.

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Credits: TecnoAndroid

Bisogna innanzitutto distinguere i supporti necessari per mantenere il modello nella posizione corretta durante la stampa dalla plastica utilizzata esclusivamente per i cambi di colore.

I primi sono normali supporti di stampa, in questo caso realizzati con una struttura ad albero per sostenere il Dracula mentre veniva stampato verticalmente.

La seconda categoria è invece quella delle cosiddette “caccole”: materiale espulso dalla stampante ogni volta che deve passare da un colore all’altro.

Quando si passa, ad esempio, dal giallo al rosso, dal rosso al nero e successivamente al bianco, il sistema deve effettuare le operazioni necessarie per preparare il nuovo filamento. Durante questi passaggi viene inevitabilmente prodotta della plastica di scarto.

La comodità di ottenere automaticamente un oggetto multicolore comporta quindi anche un maggiore consumo di filamento rispetto a una stampa monocolore.

Prezzi e conclusioni

Siamo arrivati alle conclusioni sulla ELEGOO Centauri Carbon 2 Combo. Durante questa recensione abbiamo visto quanto sia semplice assemblarla, quanto sia intuitivo utilizzarla e, soprattutto, quanto siano convincenti i risultati ottenuti durante le prove di stampa.

La qualità delle stampe è sicuramente uno dei suoi punti di forza, così come la facilità di gestione dei progetti e l’integrazione tra stampante, sistema Canvas e software. Rimane da valutare un altro elemento fondamentale: il prezzo.

I prezzi riportati sono quelli disponibili sul sito ufficiale ELEGOO al momento della registrazione della recensione, avvenuta il 25 ottobre. La Centauri Carbon 2 Combo arriva sul mercato con un prezzo di listino di 439 euro. Durante la prova era però disponibile una promozione con uno sconto del 18%, che permetteva di acquistarla a 359 euro.

A questo punto la domanda è abbastanza semplice: a 359 euro, ma anche al prezzo di listino di 439 euro, quali alternative troviamo capaci di offrire una qualità di stampa simile e soprattutto la possibilità di realizzare stampe multicolore?

Esistono naturalmente stampanti 3D più economiche, ma non necessariamente offrono un sistema multicolore o una qualità paragonabile a quella che ho riscontrato durante i test.

Tirando le somme, considero la ELEGOO Centauri Carbon 2 Combo un prodotto dal rapporto qualità-prezzo davvero interessante. La qualità di stampa, la semplicità di utilizzo, il sistema automatico di gestione dei quattro filamenti e la facilità di assemblaggio sono tutti elementi che contribuiscono a renderla una proposta particolarmente competitiva.

Naturalmente, non mancano alcuni compromessi. Il design e la disposizione laterale delle bobine potrebbero non convincere tutti, mentre il sistema multicolore comporta inevitabilmente una quantità di materiale sprecato durante i cambi di filamento. Inoltre, alcune delle funzionalità di riconoscimento automatico risultano particolarmente vantaggiose quando si utilizzano bobine compatibili dell’ecosistema ELEGOO.

Nonostante questi aspetti, il giudizio complessivo è decisamente positivo.

Fonte: TecnoAndroid

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