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Per seguire Blade Runner 2099 non servirà conoscere a memoria i film che lo hanno preceduto. La nuova serie tv Prime Video, presentata come terzo capitolo di una saga che comprende già Blade Runner e Blade Runner 2049, avrà infatti una natura stand-alone, pur muovendosi all’interno dello stesso universo narrativo dei due lungometraggi. A chiarirlo è stata la showrunner Silka Luisa, che ha spiegato come il progetto non sarà “direttamente collegato” alla pellicola firmata da Denis Villeneuve.
Si tratta di una precisazione tutt’altro che marginale, soprattutto considerando come si è sviluppato finora il franchise. Blade Runner 2049, arrivato nelle sale nel 2017 con la regia di Denis Villeneuve, era a sua volta il sequel del Blade Runner diretto da Ridley Scott. Tra i due film esisteva quindi un filo diretto, una continuità che chi si avvicina alla serie potrebbe aspettarsi di ritrovare anche nel nuovo racconto. Le parole della showrunner vanno però in un’altra direzione.
Stesso universo ma una storia che cammina da sola
Il punto centrale sta tutto nella differenza tra condividere un mondo e condividere una trama. Blade Runner 2099 resterà ambientata nello stesso contesto narrativo dei film, con le sue regole e la sua identità, ma non proseguirà le vicende raccontate al cinema. Secondo quanto spiegato da Silka Luisa, gli eventi di Blade Runner e di Blade Runner 2049 non saranno connessi a quelli della serie, che quindi seguirà un percorso tutto suo.
Una scelta del genere permette di costruire un racconto indipendente, senza l’obbligo di riprendere personaggi, situazioni o snodi già visti sul grande schermo. Al tempo stesso il legame con la saga non viene tagliato del tutto, perché l’universo di riferimento rimane quello. In pratica la serie si presenta come un nuovo tassello dello stesso mosaico, ma non come la continuazione diretta delle storie precedenti.
Anche la definizione di terzo capitolo va letta in questa chiave. Il titolo si inserisce in una sequenza ideale dopo i due film, eppure la showrunner tiene a sottolineare che non ci sarà una connessione diretta con quanto narrato in Blade Runner 2049. Il progetto, insomma, sfrutta il nome e l’ambientazione del franchise senza diventarne un semplice prolungamento.
Cosa significa per chi conosce la saga e per chi parte da zero
La natura stand-alone della serie apre le porte a due tipi di pubblico. Da una parte ci sono gli appassionati, che hanno seguito l’evoluzione del franchise dal film di Ridley Scott fino al sequel di Villeneuve e che ritroveranno lo stesso universo narrativo. Dall’altra c’è chi non ha mai visto i lungometraggi e potrà comunque approcciarsi alla nuova produzione senza sentirsi escluso o costretto a recuperare tutto prima.
Per una serie tv Prime Video questo aspetto ha un peso evidente, dato che il racconto a puntate si rivolge spesso a una platea più ampia rispetto a quella dei fan storici. Un’opera autonoma, che non richiede la conoscenza dei capitoli precedenti, può essere seguita da chiunque fin dal primo episodio. Le dichiarazioni della showrunner chiariscono quindi la posizione del progetto all’interno della saga. Blade Runner 2099 condivide l’universo di Blade Runner e Blade Runner 2049, ma secondo Silka Luisa non sarà direttamente collegata al film del 2017 diretto da Denis Villeneuve.
Fonte: TecnoAndroid


