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La comunicazione attuale interessa in particolare Germania e Thailandia. Due tra i primi Paesi in cui YouTube Premium Lite è stato testato. In tali mercati, Google ha iniziato solo ora ad avvisare gli utenti che anche i contenuti Shorts conterranno annunci pubblicitari. Una novità che non è tale ovunque. Negli Stati Uniti, ad esempio, l’inserimento di pubblicità nei Shorts era già stato annunciato fin dal lancio del servizio. Il ritardo nella comunicazione dipende dal fatto che, durante la fase di test del piano, le condizioni contrattuali non erano ancora uniformi tra i diversi mercati. In determinati Paesi, quindi, alcune informazioni sono state omesse o “rimandate“.
Fin dalla sua introduzione, Google aveva messo in chiaro che il servizio non avrebbe offerto un’esperienza priva di annunci. Erano escluse dalla rimozione delle pubblicità alcune categorie. Come i video musicali, la sezione Shorts e i risultati delle ricerche. Finora, tali eccezioni erano rimaste in secondo piano per molti utenti. Tanto da considerare comunque valido il compromesso tra prezzo e servizio.
Resta da vedere se tale modifica inciderà sul successo del piano Premium Lite. La decisione di introdurre annunci nei Shorts sembra comunque far parte di una più ampia strategia da parte di YouTube, che punta a bilanciare la sostenibilità economica della piattaforma con l’offerta di soluzioni accessibili per gli utenti.






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