Xbox non ha alcuna intenzione di dire addio a Steam, nonostante alcune voci circolate nei giorni scorsi lasciassero intendere il contrario. A mettere ordine nella faccenda ci ha pensato Jez Corden, giornalista di Windows Central, che ha chiarito la posizione di Microsoft dopo che una sua stessa dichiarazione era finita al centro di interpretazioni piuttosto azzardate. In sostanza, i titoli della casa di Redmond continueranno a essere pubblicati sullo store di Valve, ma con un dettaglio in più: l’azienda vuole allargare il proprio raggio d’azione sul mondo PC anche seguendo altre strade.
Tutto era partito da alcune parole pronunciate durante il podcast Xbox Two, dove Corden aveva accennato a novità in arrivo nella gestione della piattaforma. Qualcuno aveva letto tra le righe l’ipotesi di un abbandono di Steam in favore di una spinta totale sul Microsoft Store. Ma le cose non stanno così, almeno per adesso.
Il gaming su PC resta nel DNA di Microsoft
Corden è tornato sull’argomento con una precisazione netta. “Qualcosa che ho detto nel nostro podcast Xbox Two questo fine settimana è stato un po’ tratto fuori dal contesto da alcuni siti, e ha portato al diffondersi di una voce di corridoio sul fatto che Microsoft stia valutando l’abbandono di Steam”, ha spiegato. E poi ha aggiunto un passaggio che chiarisce ancora meglio la situazione: “Non stanno assolutamente pensando nulla del genere (almeno per ora), ma ci sono buone ragioni per pensare che Microsoft stia valutando nuove possibilità per quanto riguarda l’impegno nel gaming su Windows”.
Il punto, insomma, non è tagliare i ponti con nessuno. È piuttosto aprirne di nuovi. Il gaming su PC resta una componente centrale per Microsoft, che sta investendo parecchio anche sul fronte dell’app Xbox su Windows. L’idea è quella di rendere l’esperienza più fluida e collegare meglio tra loro i vari ambienti di gioco, così che il passaggio da una piattaforma all’altra risulti meno macchinoso.
Cosa bolle in pentola tra Helix e Battle.net
Che il computer avrà un ruolo da protagonista lo dimostra anche Xbox Helix, pensata come una sorta di PC da gaming travestito da console. A questo si aggiunge l’espansione della retro-compatibilità di Xbox verso il PC, un altro tassello che va nella direzione di un ecosistema più unito.
Tra i progetti sul tavolo c’è pure una possibile apertura di Battle.net a sviluppatori ed editori di terze parti. Qui però il condizionale è d’obbligo, perché non è ancora chiaro se questi piani reggeranno sotto la nuova guida della CEO Asha Sharma. La dirigente sta ridefinendo la visione complessiva della divisione e, tra le varie mosse, sembra intenzionata a riportare la console al centro della strategia.
Nel frattempo, sul fronte hardware, sono arrivati anche i rincari: Xbox Series X in Europa ora costa 200 euro in più rispetto a prima. Un aumento che pesa e che si inserisce in un momento di ripensamento più ampio per tutta la struttura di gioco firmata Microsoft.









