Xbox sta ripensando il modo in cui mostra i propri giochi durante gli showcase, dopo che la scelta di indicare apertamente anche le piattaforme rivali nei trailer ha diviso la community. A confermare il momento di riflessione è la CEO Asha Sharma, che ha parlato di una vera e propria svista da correggere negli eventi futuri.
Tutto è nato da un podcast pubblicato sul canale ufficiale di Xbox, in cui il Chief Content Officer Matt Booty ha spiegato l’intenzione dell’azienda di continuare a chiarire su quali piattaforme arriveranno i titoli presentati. Per Booty il sistema messo a punto funziona bene ed è trasparente, e l’idea sarebbe quella di mantenerlo anche più avanti. Negli ultimi anni, del resto, Microsoft si è mossa in modo diverso rispetto a concorrenti come Nintendo e Sony, mostrando senza problemi quando un gioco è destinato anche a PlayStation 5 o Nintendo Switch 2. Una scelta in linea con l’apertura multipiattaforma portata avanti sotto la gestione di Phil Spencer.
Quando i loghi della concorrenza fanno discutere
Le parole di Booty, però, non sono piaciute a tutti. Una parte degli appassionati ha sostenuto che gli eventi ufficiali dovrebbero restare concentrati sull’ecosistema Xbox, senza finire per promuovere indirettamente le piattaforme rivali. Tra le voci più critiche anche l’influencer Klobrille, che ha messo nero su bianco un concetto piuttosto chiaro: l’aspettativa minima di molti era che Xbox si concentrasse davvero sulla propria piattaforma, almeno durante lo Showcase.
Il malumore è cresciuto abbastanza da arrivare fino ai vertici dell’azienda. Poche ore dopo, infatti, la CEO Asha Sharma ha preso la parola riconoscendo le critiche. Ha ammesso di aver letto i commenti sui loghi, ha definito la cosa una svista assumendosene la responsabilità e ha aggiunto che internamente si sta già discutendo come modificare i prossimi eventi Xbox. Un’apertura netta, insomma, verso chi chiedeva un cambio di rotta.
Non tutti sono d’accordo sul dietrofront
Eppure l’idea di rivedere la strategia comunicativa non convince proprio chiunque. Kirk McKeand, content director di GLHF, ha fatto notare che assecondare la parte più rumorosa della fanbase non è automaticamente una buona mossa. Sulla stessa linea anche il giornalista di IGN Ryan McCaffrey, che ha messo in dubbio l’utilità di copiare il metodo storicamente adottato da Sony. La sua domanda è diretta: fare come fa Sony aiuta davvero i giocatori? Fingere durante uno Showcase che un gioco non esista su altre piattaforme, quando invece c’è eccome, a chi conviene davvero?
Nel frattempo, sempre dalle parti di Microsoft, lo stesso Chief Content Officer ha avuto modo di parlare anche di Fable, descrivendolo come un progetto in ottima forma e dicendo che sta uscendo bene. Per ora la discussione resta tutta concentrata sui prossimi showcase e su come gestire la presenza dei loghi delle console concorrenti.