Il futuro di XBOX è arrivato a un bivio piuttosto delicato, e a metterlo nero su bianco sono state proprio le parole dei vertici di Microsoft. Dopo l’entusiasmo dell’ultimo XBOX Games Showcase, è bastato poco perché lo scenario si annuvolasse, con dichiarazioni interne che parlano chiaro: il brand ha bisogno di un rinnovamento profondo per restare in piedi dal punto di vista economico.
A lanciare il primo segnale è stata Asha Sharma, la nuova CEO di XBOX, che in una comunicazione interna firmata insieme a Matt Booty ha spiegato ai dipendenti come le entrate in calo unite a spese enormi non siano più sostenibili. A circa cento giorni dal suo arrivo, Sharma ha messo sul tavolo un dato che fa riflettere: la divisione chiuderà l’anno fiscale con un margine di appena il 3%. Tutto questo dopo oltre 20 miliardi di dollari, circa 18 miliardi di euro, spesi negli ultimi cinque anni, con ricavi che non hanno tenuto il passo delle aspettative.
In parallelo sono spuntati anche rumor sulla possibilità di scorporare la sezione XBOX da Microsoft per attirare nuovi investitori e partner. Si parla pure di una scelta strategica precisa: concentrare il budget sui grandi franchise e mollare i progetti più piccoli e marginali.
Le parole di Nadella sul futuro della divisione
A entrare nel discorso, e in modo diretto, è stato Satya Nadella, numero uno di Microsoft. Ospite del podcast Hard Fork del New York Times, Nadella ha ammesso senza giri di parole che l’azienda ha sovvenzionato XBOX per anni, invece di ricavarne un vero profitto. Quando gli è stato chiesto del futuro della divisione, a poche ore dalle dichiarazioni dei dirigenti, la sua risposta è stata trasparente:
Nessuno può accusare Microsoft di non aver investito negli ultimi 25 anni. E ora dobbiamo trasformarlo in un business sostenibile.
Nadella ha rimarcato come, nonostante il valore enorme che XBOX porta sul piano dell’intrattenimento, l’azienda non sia mai riuscita a monetizzarlo come avrebbe dovuto nel lungo periodo. E qui si è pure concesso una battuta, con tanto di risata, lasciandosi scappare una frase che dice tutto:
In effetti, c’è più monetizzazione dei giochi XBOX su YouTube che in Microsoft.
Tagli, investimenti e una possibile ristrutturazione
Sempre durante l’intervista, il CEO ha indicato due fattori che pesano sul business. Il primo è temporaneo e riguarda l’aumento dei prezzi legato alla carenza di semiconduttori e memorie. Una crisi che sta colpendo tutta l’elettronica di consumo, dai PC agli smartphone, ma che Microsoft conta di superare. Il secondo, più radicato, tocca l’identità stessa del modello di business che XBOX dovrà adottare. Alla domanda se arriveranno incentivi per gli utenti o solo rincari su console e giochi, Nadella ha risposto così:
Penso che dobbiamo trovare modi per distribuire i giochi in cui sia economicamente rilevante per il cliente e per noi.
Dettagli concreti su come si tradurrà tutto questo non ne sono stati forniti, ma le indiscrezioni parlano di cambiamenti pesanti in arrivo. Un rumor precedente segnala tagli importanti al personale il mese prossimo, mentre Sharma userà i suoi prossimi cento giorni per studiare a fondo il business. L’idea è affiancare ai licenziamenti investimenti molto più consistenti su franchise di punta come Halo e Fallout.
Il piano risulta già approvato sia da Nadella che dalla CFO Amy Hood, e potrebbe addirittura aprire la porta a una futura ristrutturazione di XBOX. Tra le opzioni sul tavolo ci sono uno spin-off, una joint venture o la trasformazione in una filiale interamente controllata, anche se per ora niente di imminente. Sempre tenendo a mente che parliamo di voci di corridoio, quindi nulla di confermato.
L’intervista a Nadella ha toccato anche altri temi, con un focus deciso sull’intelligenza artificiale, sul suo impatto nel mondo del lavoro e sul ruolo del governo statunitense. Per chi segue da vicino questo mondo, però, l’occhio resta puntato sulle prossime mosse dei vertici e su come queste decisioni andranno a ridisegnare l’offerta di XBOX.