Da quando Twitter è passato nelle mani di Elon Musk passando alla nuova denominazione X, la piattaforma sta cercando nuovi modi per cercare di aumentare gli introiti ottimizzando al massimo la gestione economica e societaria della piattaforma, sono stati fatti numerosi test da questo punto di vista e ora l’ultima idea nata in casa X e quella di sfruttare un nuovo sistema per quanto riguarda la concessione delle API, si parla infatti di un modello sperimentale di accesso alle sue API con pagamento a consumo, secondo l’azienda, tutto questo dovrebbe consentire di ottimizzare la gestione di questa piattaforma offrendo prezzi più flessibili congrui all’uso effettivo che se ne va.
Novità decisamente radicale
Ovviamente, trattandosi di un cambiamento decisamente importante la società lo sta introducendo in modo molto cauto, è iniziato infatti un programma di beta testing chiuso all’interno del quale può pochi utenti vengono ammessi e questi ultimi ricevono un voucher di 500 $, ovviamente i prezzi varieranno in base al tipo di attività che si intende fare: pubblicare un tweet, scrivere un DM, leggere il feed e ritwittare i contenuti già presenti, nella piattaforma è stato inserito anche un simulatore per prevedere i costi che sarà necessario pagare.
Si tratta di un ennesimo cambiamento che l’azienda applicherà a questo sistema dopo che i recenti cambiamenti non erano stati particolarmente apprezzati, ricordiamo infatti che fino all’arrivo di Musk l’accesso alle API era completamente gratuito, quest’ultimo però poi decise di introdurre due piani di cui una base ad un prezzo di 100 $ e uno enterprise ad un prezzo incredibile di 42.000 $, nel corso del tempo poi quello base è salito 200 $ ed è arrivato un piano intermedio da 5000 $, tutto questo non è mai stato apprezzato dalla community che ovviamente ha ritenuto il tutto troppo costoso oltreché troppo limitante.
Non rimane dunque che attendere per capire come tutta la community, reagirà a questo ennesimo cambiamento che sicuramente potrebbe rappresentare un’evoluzione positiva ma anche l’ennesimo passo negativo.