C’è un dettaglio che riguarda Reacher e il modo in cui Prime Video gestisce le sue serie di punta, e che negli ultimi giorni ha riacceso una discussione vecchia quanto lo streaming stesso. Netflix, secondo molti, ha un problema con le seconde stagioni dei suoi grandi successi. Ascolti che crollano, entusiasmo che si sgonfia, spettatori che sembrano essersi dimenticati di aver amato una serie appena un paio d’anni prima. Il caso più recente è quello di Avatar: La leggenda di Aang, ma non è certo l’unico.
Il punto, per chi osserva questi meccanismi, sta tutto nei tempi. Le attese lunghissime tra una stagione e l’altra, la promozione scarsa, la sensazione che certi titoli vengano abbandonati a se stessi dopo il debutto. Netflix ha provato a cambiare rotta con One Piece, la cui seconda stagione è arrivata nel 2026 mentre già si girava la terza, prevista per il 2027. Una mossa apprezzata, va detto. Ma è esattamente il tipo di strategia in cui Prime Video si muove ormai con disinvoltura da tempo.
Alan Ritchson e la macchina che finalmente funziona
La serie con Alan Ritchson, tratta dai romanzi su Jack Reacher e arrivata sulla piattaforma dal 2022, è diventata il manifesto di questo approccio. La quarta stagione non è ancora uscita, eppure Prime Video ha già rinnovato per una quinta, il cui debutto è atteso nel 2027 e le cui riprese partiranno a breve, prima ancora che gli spettatori possano vedere la quarta.
Ritchson lo ha raccontato con parole che rendono bene l’idea. A volte servono un paio d’anni perché tutto ingrani come si deve. Abbiamo avuto stagioni fantastiche, ma con questa sentiamo di averci preso davvero. La meccanica della serie, la fotografia, la storia hanno tirato fuori il meglio di ciò che Reacher può offrire. Lo dico con certezza, ha spiegato l’attore. Abbiamo mandato in onda tre stagioni finora, stiamo per girare la quinta. Me ne vado da qui e comincio le riprese. Questa quarta stagione è la migliore fino a oggi.
Di solito una serie viene rinnovata dopo la messa in onda dell’ultima stagione, aspettando un po’ per capire come viene accolta. Con Reacher succede il contrario. La ricezione tra i fan è talmente solida che Prime Video non ci pensa due volte a puntare ancora sulla serie d’azione di Ritchson.
Maratona contro attesa settimanale
Un tempo le serie vivevano di televisione, un episodio a settimana, il rito dell’appuntamento fisso. HBO Max mantiene ancora quella dinamica, mentre Netflix continua a scommettere sul rilascio in blocco, tutto in un giorno solo. Gli utenti ci hanno fatto l’abitudine e ormai cercano proprio quella maratona, altro che aspettare sette giorni per il prossimo capitolo.
Il problema arriva quando la seconda stagione di un grande successo si fa attendere per anni. I fan perdono interesse, sono già passati ad altro, l’uscita gli scivola via dalla memoria. Basti pensare a Bronca, trionfo assoluto di Netflix tra critica, premi e ascolti. Per la seconda stagione ci sono voluti tre anni, e nemmeno con una promozione all’altezza, pur avendo raccolto qualche candidatura agli Emmy 2026.