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Windows 11: perché disinstallare un’app non libera spazio

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Chi ha provato a recuperare un po’ di spazio sul proprio computer disinstallando qualche programma potrebbe essersi accorto di una cosa strana. Su Windows 11 l’operazione non sempre funziona come ci si aspetterebbe, e questo vale soprattutto per le applicazioni scaricate dal Microsoft Store. Il risultato? L’app sparisce dalla vista, ma lo spazio sul disco resta occupato esattamente come prima.

Il motivo ha a che fare con il formato in cui queste app arrivano sul dispositivo. Quando si scarica qualcosa dallo Store, il pacchetto usa un formato speciale chiamato MSIX. Microsoft lo ha pensato come un modo pulito per installare i programmi, tenerli aggiornati ed evitare quel tipico accumulo di file inutili e voci nel registro che rimane in giro dopo aver rimosso qualcosa alla vecchia maniera. Fin qui tutto bene, se non fosse che dietro le quinte succede qualcosa di curioso. A volte disinstallare un’app non significa disinstallarla davvero. Windows la rende semplicemente invisibile all’utente, pur continuando a tenerla sul disco. Ecco perché il conto dello spazio non torna mai.

Cosa succede davvero quando si rimuove un’app

Il punto è che il sistema MSIX non ragiona con i concetti di “installazione” e “disinstallazione” a cui siamo abituati. Un’app può trovarsi in stati diversi. Può essere in fase di staging, cioè scaricata e posata sul disco. Può essere registrata, quindi associata all’utente e visibile. Può essere deregistrata, ovvero scollegata dall’utente e resa invisibile. E infine può essere rimossa completamente dal disco, la fase chiamata destaging. A spiegare tutto questo è stato Howard Kapustein, Principal Software Engineer di Microsoft, in un post del blog Inside MSIX. Il concetto che porta avanti è chiaro. Così come l’installazione in MSIX non è una vera installazione, allo stesso modo la rimozione non è una vera disinstallazione.

Per chi arriva dalle tecnologie tradizionali come MSI, la cosa può risultare sorprendente, a volte perfino allarmante. Con il vecchio sistema, disinstallare un software voleva dire cancellare i file binari, eliminare le cartelle, ripulire le voci del registro e svuotare gli artefatti runtime. Con MSIX quel modello semplicemente non esiste. Kapustein lo mette nero su bianco. Dal punto di vista dell’utente l’applicazione è sparita. Dal punto di vista del sistema operativo, invece, il pacchetto potrebbe essere ancora presente sul disco, disponibile per altri utenti e magari perfino in uso da parte loro. Questa distinzione è fondamentale per capire perché rimuovere e disinstallare non sono la stessa cosa.

La regola pratica è questa. La rimozione annulla sempre le registrazioni, ma la cancellazione vera e propria del contenuto del pacchetto è solo eventuale. Quando si disinstalla un’app MSIX c’è la garanzia che venga deregistrata, non che venga cancellata dal disco. Può restare lì per svariati motivi, semplicemente nascosta agli occhi dell’utente. Sembra rimossa, ma continua a occupare spazio in silenzio.

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