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WhatsApp, messaggi programmati su iPhone: al via i test in beta

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Dopo anni di attesa WhatsApp ha iniziato a testare i messaggi programmati su iPhone, una delle funzioni più richieste in assoluto da chi usa l’app ogni giorno. Per il momento la novità è riservata a un gruppo selezionato di beta tester iOS e arriva a meno di due settimane dal debutto nella versione beta per Android. Un segnale abbastanza chiaro del fatto che il lavoro sulla funzione stia procedendo in parallelo su entrambe le piattaforme, con tempi ormai molto ravvicinati.

Il paradosso salta subito all’occhio. Meta di solito non divide i numeri degli utenti attivi per sistema operativo, ma Mark Zuckerberg ad aprile dello scorso anno aveva dichiarato che WhatsApp superava i 3 miliardi di utenti attivi mensili nel mondo. Si parla quindi di un’app usata da oltre un terzo della popolazione mondiale che però non offre ancora alcuni strumenti che i servizi concorrenti mettono a disposizione da anni. La possibilità di programmare i messaggi è proprio uno di questi. Già nei mesi scorsi alcuni riferimenti nascosti nel codice della beta avevano fatto capire che l’azienda ci stesse lavorando, anche se all’epoca la funzione non era ancora disponibile per i test. Adesso le cose si stanno muovendo davvero.

Come funziona la programmazione dei messaggi su WhatsApp

Tutto parte dalla normale schermata della conversazione. Dopo aver scritto il testo nel campo di composizione basta tenere premuto il tasto di invio e WhatsApp apre una schermata dedicata con un selettore di data e ora. Si scorre la pagina, si sceglie il momento giusto e si conferma con il pulsante verde in fondo allo schermo, che mostra in anticipo l’orario esatto di consegna. Un dettaglio piccolo ma utile per evitare errori di distrazione. Una volta pianificato l’invio, in chat compare una conferma visibile soltanto a chi lo ha impostato. Il destinatario quindi non vede nulla fino al momento in cui il messaggio parte davvero.

Sul fronte delle tempistiche ci sono paletti piuttosto precisi. Un messaggio programmato si può impostare con un anticipo minimo di 10 minuti e massimo di due settimane. Tutti i messaggi in attesa vengono poi raccolti in una sezione apposita all’interno della schermata delle informazioni della chat oppure, nel caso delle conversazioni collettive, nella schermata delle informazioni del gruppo. In questo modo è facile tenere sotto controllo ciò che è stato messo in coda.

Gruppi, contenuti multimediali e limiti attuali

Proprio nelle chat di gruppo emerge un comportamento curioso. I messaggi programmati vengono recapitati soltanto alle persone che facevano già parte del gruppo nel momento in cui il messaggio è stato pianificato. Chi entra dopo non lo riceve, anche se si unisce al gruppo prima che l’invio avvenga effettivamente.

Oltre ai semplici testi è possibile programmare anche messaggi che contengono foto, video e link. Al momento però c’è una limitazione non da poco, perché non si possono pianificare più foto o più video insieme. Ogni contenuto multimediale va quindi programmato singolarmente, uno alla volta, cosa che può risultare un po’ scomoda per chi vuole condividere un intero album.

Come spesso accade con le novità ancora in fase di prova, la funzione è attiva solo per alcuni tester scelti e non esiste un modo per abilitarla manualmente. Non c’è ancora nessuna indicazione sulla data di rilascio pubblico, anche se con i test ormai avviati sia su iOS sia su Android un debutto su larga scala potrebbe arrivare piuttosto presto.

Fonte: TecnoAndroid

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