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Lori lento di Bangka non era estinto: salvati già 90 esemplari

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Per quasi un secolo il lori lento di Bangka è rimasto un nome sulla carta, una presenza senza conferme. L’ultima segnalazione ufficiale di questo piccolo primate risaliva infatti al 1937, e da allora la comunità scientifica non era più riuscita a documentarne l’esistenza. Eppure l’animale non era affatto scomparso. Sull’isola indonesiana di Bangka c’era chi lo conosceva bene e da tempo se ne prendeva cura, tanto che un centro locale per la fauna selvatica ne ha già salvati 90 esemplari.

La notizia ribalta in un colpo solo l’idea che questa specie potesse essersi persa per sempre. Dal punto di vista della scienza il lori lento di Bangka era rimasto in una specie di limbo per quasi cento anni, senza registrazioni né prove raccolte con criteri ufficiali. Nessuna osservazione verificata, nessun dato aggiornato. Un vuoto lunghissimo che di solito porta a temere il peggio.

Un secolo di silenzio scientifico

Quando un animale non viene più registrato per decenni il timore è sempre lo stesso, cioè che sia sparito senza che nessuno se ne accorgesse. Nel caso del lori lento dell’isola di Bangka il silenzio era durato talmente a lungo da rendere plausibile proprio questa ipotesi. Dal 1937 a oggi, siamo nel 2026, sono passati ben 89 anni. Un’enormità per qualsiasi specie, figurarsi per un primate di cui si sapeva così poco.

Il punto è che l’assenza di una conferma scientifica non coincideva con l’assenza dell’animale. Semplicemente nessuno, almeno in ambito accademico, aveva più messo nero su bianco la sua presenza. È una differenza sottile ma decisiva. Il primate continuava a vivere sull’isola mentre nei registri ufficiali il suo nome restava legato a una data vecchia di quasi un secolo.

Il ruolo degli abitanti di Bangka

A tenere viva la presenza di questa specie sono stati soprattutto gli abitanti dell’isola. Le persone del posto, infatti, si occupavano di questi animali da oltre dieci anni, ben prima che la notizia della loro sopravvivenza arrivasse al di fuori dei confini di Bangka. Per loro il lori lento non era un mistero da risolvere ma una creatura familiare, qualcosa da proteggere e tenere d’occhio.

Un impegno portato avanti con costanza per più di un decennio, lontano dai riflettori e senza bisogno di conferme ufficiali. È proprio questa attenzione quotidiana ad aver fatto la differenza. Mentre la ricerca scientifica non trovava tracce del primate, la comunità locale continuava a sapere dove si trovava e come aiutarlo.

Il lavoro sul campo si è tradotto in risultati molto concreti. Grazie al centro di recupero attivo sull’isola, gli esemplari salvati finora sono 90. Un numero che da solo racconta quanto la specie fosse ancora presente sul territorio, nonostante il lungo periodo senza segnalazioni scientifiche. E che sposta completamente la prospettiva sul destino di questo piccolo animale.

Il lori lento di Bangka quindi non solo è vivo, ma è stato seguito per anni da chi abita l’isola indonesiana e lo conosce da vicino. Una realtà rimasta a lungo invisibile agli occhi della comunità scientifica, che per quasi cento anni non era riuscita a registrarne la presenza in modo ufficiale. Oggi il conteggio dei salvataggi portati a termine dal centro locale per la fauna selvatica è arrivato a 90 esemplari.

Fonte: TecnoAndroid

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