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Bose acquisisce Skullcandy per conquistare il pubblico giovane

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Bose acquisisce Skullcandy e mette a segno una delle operazioni più interessanti degli ultimi tempi nel settore audio. L’accordo, ormai ufficiale, porta sotto lo stesso tetto due realtà americane piuttosto diverse per stile e pubblico ma che, a guardarle da vicino, hanno più punti in comune di quanto si possa immaginare. Il risultato è un nuovo protagonista nel mondo delle cuffie e degli auricolari, un mercato dove la concorrenza non manca di certo.

Per capire la portata della mossa bisogna partire proprio dal contesto. Quello delle cuffie è un segmento affollatissimo, con proposte che coprono ogni fascia e ogni esigenza, dai modelli più economici fino a quelli di alto livello. Sono prodotti molto amati dai più giovani e negli anni sono cambiati parecchio rispetto a come si presentavano un tempo. Oggi non basta più offrire un buon suono. Pesano tantissimo il design, l’immagine del marchio e la capacità di parlare a pubblici molto differenti tra loro. La qualità audio però resta il cuore di tutto, quello che alla fine fa davvero la differenza quando si sceglie un paio di cuffie da usare ogni giorno.

Perché Bose ha puntato su Skullcandy

Skullcandy è un marchio statunitense che si è costruito una reputazione solida tra gli appassionati di musica, di sport estremi e di gaming. Un’identità forte, riconoscibile, con un linguaggio che punta dritto alle nuove generazioni. Ed è esattamente questo che sembra interessare a Bose, nome storico dell’audio che con questa acquisizione vuole allargare il proprio bacino di utenti e arrivare a una fascia di pubblico che finora ha raggiunto in modo meno diretto.

Sui termini economici dell’operazione non è trapelato nulla. Le due società hanno scelto di non rendere pubblici i dettagli finanziari dell’accordo, quindi al momento non è dato sapere quanto abbia investito il produttore americano per portarsi a casa il marchio. L’obiettivo strategico invece è piuttosto chiaro e ruota tutto attorno all’idea di intercettare un pubblico più giovane grazie a un brand che con quel pubblico ha già un rapporto consolidato.

Una collaborazione che parte da lontano

Non si tratta di un matrimonio nato all’improvviso. Bose e Skullcandy si conoscono bene e negli ultimi anni hanno già lavorato fianco a fianco su diversi prodotti grazie al programma Sound by Bose. In pratica questa iniziativa ha permesso di portare alcune delle tecnologie audio sviluppate dall’azienda americana direttamente sui dispositivi del marchio dal teschio, unendo il know how acustico dell’una con lo stile e la personalità dell’altra.

I frutti di questa collaborazione si sono già visti sul mercato. Tra i prodotti nati da questa sinergia ci sono gli auricolari Method 360 ANC, pensati per chi cerca una soluzione compatta con cancellazione attiva del rumore, e le cuffie Crusher 1080 ANC, che portano la stessa tecnologia in un formato over ear. Due modelli che in qualche modo anticipavano il percorso comune delle due aziende e che oggi assumono un significato diverso alla luce dell’acquisizione.

Con Skullcandy ora parte integrante del gruppo, Bose si ritrova quindi con un’offerta capace di coprire esigenze e gusti molto più ampi rispetto al passato. Da una parte il marchio storico legato a un’immagine più classica e raffinata, dall’altra un brand dall’anima giovane e sportiva che ha già sperimentato sul campo le tecnologie del suo nuovo proprietario attraverso il programma Sound by Bose.

Fonte: TecnoAndroid

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