WhatsApp ha deciso di far sapere a tutti che gli username stanno per arrivare, e lo sta facendo in un modo mai visto prima. La novità viene ora spinta direttamente sulle pagine dell’app su App Store e Google Play, con banner dedicati che compaiono anche agli utenti che ancora non hanno ricevuto la funzione. È la prima volta che l’app usa gli store per dare una spinta così larga a questa funzione, segno che a Menlo Park ci tengono parecchio.
Il rilascio, va detto, resta graduale. Per adesso tocca soltanto una fetta degli account iOS e Android. La società parla di disponibilità estesa a tutti nel corso dei prossimi mesi, senza però mettere sul tavolo una data precisa. Insomma, arriverà, ma con calma.
Come funzionano gli username e perché cambiano le carte in tavola
Il punto centrale è semplice. Gli username permettono di contattare persone e aziende senza dover comunicare il proprio numero di telefono. Chi conosce WhatsApp sa bene quanto questo sia un cambiamento pesante. Fin dalla nascita, l’app ha usato il numero come elemento principale per identificare gli account e creare nuovi contatti. Adesso quella logica viene messa da parte, o quantomeno affiancata da un’alternativa più riservata.
Non è un caso che i messaggi scelti per i due store insistano proprio sulla privacy. Su App Store gli username vengono presentati come un modo per rendere più riservate le conversazioni, mentre su Google Play si punta sulla possibilità di scrivere a nuovi contatti senza condividere il numero. In entrambi i casi c’è un consiglio ricorrente, prenotare in anticipo il nome desiderato prima che lo prenda qualcun altro.
Prenotazioni già aperte e verifica per i personaggi pubblici
La fase di prenotazione è partita già nelle scorse settimane. Alcuni utenti possono scegliere uno username dalle impostazioni dell’app, e per un gruppo ancora più ristretto il nome risulta già confermato e utilizzabile. Chi ha ricevuto la funzione può controllare aprendo WhatsApp e andando su Impostazioni, poi Account e infine Nome utente. Da lì si verifica la disponibilità di un nome e si prova a riservarlo. Attenzione però, l’opzione può comparire o meno a seconda dell’account, anche usando la stessa identica versione dell’app.
C’è poi un dettaglio pensato per chi ha già una certa presenza online. Meta ha previsto una procedura di verifica per personaggi pubblici, creator, aziende e organizzazioni che vogliono usare su WhatsApp lo stesso username già collegato ai propri profili Instagram o Facebook. La verifica serve a dimostrare che il richiedente è davvero il titolare di quegli account, e dovrebbe abbassare il rischio che nomi riconoscibili finiscano nelle mani di qualcun altro. Un modo per garantire che chi ha costruito nel tempo la propria identità digitale possa portarsela dietro anche qui, senza dover ripiegare su varianti strane o difficili da ricordare.


