watchOS 27 porta con sé una piccola novità che a prima vista sembra banale ma che cambia parecchio il modo di usare Apple Watch quando le mani sono occupate. Si tratta di un nuovo gesto, il tap gesture, che va ad aggiungersi alla famiglia di comandi pensati da Apple per controllare l’orologio senza toccare lo schermo. Chi ha già provato la beta lo sa bene, e l’impressione è decisamente positiva.
Come funziona il nuovo gesto su Apple Watch
Tutto è cominciato nel 2023 con Apple Watch Series 9 e Apple Watch Ultra 2, quando per la prima volta è arrivata la possibilità di interagire con il dispositivo grazie ai gesti. Il primo è stato il double tap, ovvero il doppio tocco tra indice e pollice. Con quel movimento si possono mettere in pausa o far ripartire i contenuti multimediali, rispondere alle chiamate, scorrere lo Smart Stack e fare diverse altre cose. Niente di rivoluzionario sulla carta, eppure col passare del tempo è diventato uno strumento davvero comodo.
Poi è arrivato watchOS 26 con il wrist flick, il movimento del polso che permette di chiudere qualsiasi cosa appaia sullo schermo e tornare al quadrante. Un gesto secco, immediato, perfetto per liberarsi di una notifica senza dover sfiorare nulla.
Adesso tocca al tap gesture. La descrizione che ne dà Apple è semplice e diretta: basta toccare una volta indice e pollice insieme per selezionare un widget nello Smart Stack e vedere subito quello che interessa, anche con l’altra mano impegnata. In pratica è lo stesso movimento del double tap, ma con un solo tocco e una funzione diversa.
Tre gesti che lavorano insieme
Il bello arriva quando si mettono in fila tutti e tre i comandi. Su watchOS 27 si può aprire lo Smart Stack con il doppio tocco, e attorno al widget attivo compare ora un alone luminoso. Quel bagliore è il segnale che con un singolo tap si può selezionare il widget e aprire l’app collegata. Tutto fila liscio, ogni gesto si incastra con l’altro.
Il flusso è questo: double tap per spostarsi tra i widget, tap per selezionare quello giusto, e poi wrist flick per tornare allo Smart Stack. Una sequenza naturale che dopo pochi minuti diventa automatica.
C’è da dire che agli inizi il double tap sembrava più un giochino che altro, poco affidabile e un po’ fine a sé stesso. Con gli aggiornamenti però è migliorato tantissimo, al punto che oggi viene usato di continuo proprio per navigare lo Smart Stack quando l’altra mano è occupata.
E qui sta il punto forte di questo trio di gesti. Quando le mani sono impegnate, magari mentre si tengono in braccio i figli o si lavano i piatti, poter comandare Apple Watch senza toccarlo fa davvero la differenza. Sono quei piccoli dettagli che, sommati, rendono l’esperienza d’uso molto più fluida di quanto ci si aspetterebbe da una funzione così discreta.