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Waddle World, il Tamagotchi di Meta che ascolta e ricorda

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Con Waddle World Meta prova a dare una nuova vita all’idea dei Tamagotchi, quei piccoli animali digitali da accudire ogni giorno che hanno segnato un’intera generazione. La differenza sta tutta nell’intelligenza artificiale, perché le creature della nuova app non si limitano a chiedere cibo e attenzioni. Sono pensate per ascoltare chi se ne prende cura, ricordarne le giornate e conoscerlo un po’ meglio col passare del tempo.

Il progetto arriva in un momento molto preciso per Meta, che sta esplorando a fondo il potenziale dell’AI applicata a dispositivi e applicazioni. In questo percorso Waddle World sembra davvero il passaggio intermedio verso Muse Charm, un tassello utile per intuire la direzione presa dall’azienda. Non un esperimento isolato quindi, ma un pezzo di un cammino che parte dal software e guarda oltre, verso un modo diverso di vivere il rapporto con la tecnologia di tutti i giorni.

Dal vecchio animaletto digitale al compagno che ascolta

Chi ha avuto un Tamagotchi tra le mani ricorda bene come funzionava. Bastava nutrirlo, farlo giocare e dedicargli qualche attenzione per mantenerlo felice. Un meccanismo semplicissimo, quasi un piccolo rito quotidiano, eppure capace di creare un legame sorprendente con un personaggio che viveva dentro uno schermo minuscolo. Proprio quella semplicità è stata la chiave del successo di questi compagni virtuali, che chiedevano poco ma lo chiedevano con costanza.

Meta riparte esattamente da lì, ma guarda all’evoluzione di quel concetto. L’obiettivo è dare vita a creature simili nello spirito e però capaci di fare qualcosa in più. Ascoltare, per cominciare. Poi memorizzare ciò che viene raccontato e costruire, giorno dopo giorno, una conoscenza sempre più precisa della persona che sta dall’altra parte. È qui che l’intelligenza artificiale cambia le regole del gioco, trasformando il semplice accudimento in qualcosa che somiglia molto di più a una conversazione continua.

Waddle World nasce proprio da questa idea e unisce il fascino dei vecchi animali virtuali alle possibilità offerte dagli strumenti più recenti. Da una parte resta il gusto un po’ nostalgico di prendersi cura di un piccolo essere digitale. Dall’altra c’è la promessa di un compagno che non dimentica, che tiene traccia delle giornate e che col tempo diventa sempre più personale. Un mix che punta a parlare a chi è cresciuto con quei giocattoli e oggi li ritrova in una forma decisamente più evoluta.

Dove si può scaricare l’app di Meta

Al momento Waddle World è disponibile soltanto nelle Filippine, sia su Android sia su iOS. Si tratta quindi di un debutto circoscritto a un singolo mercato, scelto dall’azienda come punto di partenza per questa nuova applicazione. Una mossa che permette di osservare da vicino la risposta del pubblico prima di qualsiasi altro passo.

C’è poi un altro dettaglio importante. L’accesso è riservato esclusivamente agli utenti maggiorenni, una limitazione netta che accompagna il lancio fin dal primo giorno e che definisce con chiarezza a chi si rivolge questa versione moderna degli animaletti digitali. Per quanto riguarda gli altri paesi, invece, il quadro è ancora vuoto. Meta non ha fornito indicazioni su un eventuale lancio internazionale, né tempistiche né un elenco di nuovi mercati in cui l’app potrebbe arrivare.

Fonte: TecnoAndroid

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