Le false offerte sui condizionatori stanno diventando l’ennesima trappola messa in piedi dai cybercriminali, pronti a sfruttare il caldo torrido di queste settimane per svuotare portafogli e rubare dati personali. Con l’ondata di calore che non accenna a mollare la presa, tantissime persone si sono buttate sull’acquisto di climatizzatori e ventilatori, e i truffatori se ne sono accorti eccome. Un report firmato Kaspersky mette in guardia proprio da questo fenomeno, che gioca tutto sull’apparente convenienza di sconti che in realtà non esistono.
Come funziona la truffa dei finti sconti
Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace. I malintenzionati spesso si spacciano per marchi conosciuti, così da abbassare le difese di chi si trova davanti a un’offerta invitante. Il gancio arriva tramite annunci pubblicati online oppure con email confezionate ad arte. In uno dei casi documentati, i criminali avevano allestito un vero e proprio negozio falso, pieno zeppo di immagini autentiche, con in bella vista una promozione a meno 75 per cento valida per pochissimo tempo. Un classico. La fretta spinge le vittime a inserire dati personali e metodi di pagamento senza pensarci troppo, e a quel punto il gioco è fatto. Nessun prodotto arriva mai a destinazione, mentre le informazioni finiscono dritte nelle mani sbagliate.
Kaspersky segnala anche la comparsa di portali contraffatti che copiano fedelmente le grafiche di rivenditori noti, come ALDI. Il consiglio, in questi casi, resta sempre lo stesso e vale la pena ripeterlo: se uno sconto sembra troppo bello per essere vero, quasi sempre non lo è.
Perché è difficile recuperare i soldi
Il problema più serio arriva dopo. Una volta effettuato il pagamento su uno di questi siti fasulli, riavere indietro la somma sottratta diventa una vera impresa. E per quanto riguarda i dati personali consegnati ai cybercriminali, recuperarli è praticamente impossibile. Per questo la raccomandazione è di muoversi solo su store affidabili, passando dai siti ufficiali dei marchi oppure da piattaforme di e-commerce certificate.
A spiegare le dinamiche di questi raggiri ci ha pensato Olga Altukhova, esperta di cybersecurity della software house. Mettere sotto pressione chi compra, spingendolo ad agire in fretta, è una delle tecniche più sfruttate dai truffatori. Quando la domanda schizza in alto, gli avvisi che segnalano pochi pezzi rimasti o uno sconto in scadenza riescono facilmente a convincere le persone a inserire dati finanziari o personali senza pensarci.
Il suggerimento dell’esperta è tenere i nervi saldi e controllare ogni dettaglio, in particolare l’URL e il design del sito. Nel dubbio sull’autenticità di una pagina, conviene cercarla su un motore di ricerca per verificarne la legittimità, oppure affidarsi a un software di sicurezza per fare il controllo. Piccoli accorgimenti che, di fronte a un affare troppo allettante, possono davvero fare la differenza tra un acquisto sicuro e una brutta sorpresa.