La GWM Tank 300 è pronta a sbarcare in Europa e promette di riportare in scena il fuoristrada vero, quello con telaio a longheroni e differenziali bloccabili, senza però dimenticare la tecnologia. Dopo la Ora, il marchio cinese allarga ancora la sua presenza nel Vecchio Continente e punta su un modello che si rivolge a chi vuole capacità reali lontano dall’asfalto. L’arrivo nelle concessionarie è atteso entro la fine dell’autunno.
Non è il solito SUV addolcito per la città. Qui si parla di marce ridotte, tre differenziali bloccabili e trasmissione con giunto cardanico, roba che di solito si trova sui fuoristrada più specialistici. Le motorizzazioni previste sono due, una diesel e una ibrida plug in, anche se i dati tecnici per il mercato europeo non sono ancora stati diffusi.
Estetica vecchia scuola che non passa inosservata
Basta uno sguardo per capire dove vuole andare a parare la Tank 300. Forme squadrate, superfici verticali, passaruota generosi e una carrozzeria che strizza l’occhio ad alcuni dei fuoristrada più iconici degli ultimi decenni. Un mix di richiami stilistici già visti, certo, ma messi insieme in modo da creare un’identità riconoscibile.
La lunghezza si aggira intorno ai 4,8 metri e sotto c’è quella struttura a telaio separato ormai rara sul mercato europeo, però ancora considerata il riferimento per chi affronta percorsi tosti. Dentro l’abitacolo la storia cambia un po’, con un’impostazione moderna dove la tecnologia convive con i rimandi al mondo dell’off road. Il pezzo più curioso è il selettore del cambio automatico, con una forma che ricorda quasi la cloche di un aereo.
Tra le dotazioni interessanti spicca il sistema di telecamere a 360 gradi con visualizzazione del sottoscocca. In pratica il conducente riesce a vedere cosa c’è sotto la macchina grazie a una ricostruzione virtuale del terreno, utilissima per individuare rocce, gradini o ostacoli che dalla posizione di guida resterebbero invisibili.
Nel fuoristrada la GWM Tank 300 fa sul serio
Il vero punto forte è il patrimonio tecnico. Oltre alla trazione integrale con giunto cardanico, ci sono le marce ridotte e i tre differenziali bloccabili, soluzioni che di solito si vedono solo sui mezzi più estremi. E poi c’è la chicca che ha dato il titolo a tutta la faccenda, il sistema Tank Turn.
Come funziona? Sfrutta la gestione elettronica di trazione e frenata per ridurre in modo netto il raggio di sterzata. In pratica la macchina può quasi girare su se stessa, una manna nelle inversioni in spazi strettissimi e sui percorsi più tecnici. A completare il quadro c’è una capacità di guado dichiarata di ben 70 cm, che permette di affrontare attraversamenti d’acqua senza troppi patemi.
Prezzi e gamma ancora da definire
Sul fronte motori, come detto, la GWM ha confermato l’arrivo della versione diesel e della variante ibrida plug in. I dati tecnici destinati al mercato europeo però non ci sono ancora, e maggiori dettagli arriveranno nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi della commercializzazione.
Per conoscere allestimenti definitivi, specifiche europee e listino bisognerà quindi pazientare ancora un po’. L’arrivo nelle concessionarie resta fissato entro la fine dell’autunno, mentre il prezzo ufficiale non è stato comunicato. Considerando il posizionamento e la dotazione tecnica di questo fuoristrada cinese, però, è realistico aspettarsi una base di partenza superiore ai 50.000 euro.