Il chip M6 di Apple promette di rompere le abitudini a cui l’azienda ci ha abituato negli ultimi anni. Di solito quando arriva un nuovo processore, nel giro di pochi mesi spuntano le versioni Pro e Max e tutta la famiglia Mac si aggiorna a catena. Stavolta no. Le indiscrezioni raccontano una storia diversa, con Apple che avrebbe scelto di saltare parecchi prodotti per correre già verso la generazione successiva.
Solo la versione base, addio Pro e Max
A dare la notizia è stato Mark Gurman di Bloomberg, una delle voci più affidabili quando si parla di Apple. Secondo quanto riferito, l’azienda produrrà solamente la versione base del chip M6, lasciando fuori le classiche declinazioni Pro e Max. Una decisione che a prima vista può sembrare strana, ma che ha una logica precisa dietro.
Il motivo è tutto nella fretta di arrivare al processore che verrà dopo, cioè l’M7. Quest’ultimo sarebbe pensato soprattutto per spingere sull’intelligenza artificiale che gira direttamente sul dispositivo, senza passare per il cloud. In pratica Apple starebbe accorciando i tempi dell’M6 per liberare risorse e concentrarsi sul vero salto in avanti, quello legato alle funzioni generative. Una mossa che sacrifica un po’ l’ampiezza della gamma pur di guadagnare tempo prezioso sul fronte più caldo del momento.
Quali Mac monteranno il chip e chi resta fuori
Il prodotto principale che ospiterà il nuovo processore sarà un MacBook Pro base, che manterrà lo stesso design che conosciamo oggi. Nessuna rivoluzione estetica insomma, almeno per questo modello. Ma non finisce qui, perché ci sono altri due dispositivi che potrebbero sfruttare l’M6, entrambi attesi nei primi mesi del 2027.
Si tratta del nuovo iPad Pro, previsto per la primavera del 2027, e di un nuovo MacBook Air, anche questo atteso a inizio dello stesso anno. Per tutti e due, secondo Gurman, la strada più probabile porta proprio all’M6 e non a un debutto anticipato dell’M7. Una scelta che manterrebbe una certa coerenza nella fascia più accessibile della gamma.
La lista di chi resta invece a bocca asciutta è piuttosto lunga. Le informazioni disponibili indicano che il chip non arriverà su Mac mini, iMac, Mac Studio e sui MacBook Pro di fascia alta. Questi prodotti dovrebbero quindi saltare direttamente all’M7 nel loro prossimo aggiornamento, rimanendo fermi all’attuale generazione di processori per un periodo più lungo del solito.
È una situazione insolita per Apple, abituata a diffondere ogni nuova architettura su quasi tutto il catalogo in tempi rapidi. Stavolta invece la generazione M6 sembra destinata a un ruolo più marginale, quasi di passaggio, con pochi modelli a fare da apripista mentre il grosso della gamma aspetta il balzo successivo. Chi punta a un Mac di fascia alta dovrà mettere in conto un’attesa più lunga prima di vedere sotto la scocca il processore di nuova generazione, ovvero quell’M7 su cui Apple pare voler puntare tutte le proprie carte per il futuro.