Sembra la trama di un film di spionaggio, e invece è successo davvero. Un giornalista olandese è riuscito a tracciare la posizione segreta di una nave da guerra della marina dei Paesi Bassi usando un semplicissimo tracker Bluetooth da circa 5 euro. Uno di quei dispositivi che si agganciano alle chiavi per ritrovarle in caso di smarrimento. Il protagonista della vicenda è Just Vervaart, reporter della testata Omroep Gelderland, che ha raccontato ogni passaggio di questa operazione tanto banale quanto clamorosa.
Tutto è partito da un dettaglio apparentemente innocuo. Il Ministero della Difesa olandese aveva pubblicato le istruzioni per inviare lettere e pacchi ai soldati e ai marinai imbarcati. Vervaart ha avuto un’intuizione semplice ma geniale: spedire una cartolina con un tracker Bluetooth nascosto all’interno. E ha funzionato. Così, un gadget che costa quanto un caffè al bar ha messo in crisi i protocolli di sicurezza di una fregata NATO del valore di oltre 550 milioni di euro, la HNLMS Evertsen.
Il viaggio del tracker fino a bordo della nave da guerra
La busta contenente il tracker Bluetooth ha seguito un percorso tracciabile passo dopo passo. Prima è passata dal centro di distribuzione, poi ha fatto una breve sosta alla base navale di Den Helder, nel nord dei Paesi Bassi. Da lì è arrivata all’aeroporto di Eindhoven, per poi raggiungere il porto di Heraklion, a Creta. Ed è proprio lì che la cartolina è salita a bordo della HNLMS Evertsen. La mattina del 27 marzo, la nave da guerra ha lasciato la banchina, costeggiando l’isola verso ovest e virando poi in direzione di Cipro. Il tutto mentre il tracker continuava tranquillamente a trasmettere la posizione.
Per circa 24 ore, il dispositivo ha reso pubblica un’informazione strettamente riservata sulla geolocalizzazione della nave. Un dato che, in un contesto militare, rappresenta ovviamente qualcosa di estremamente sensibile. Il tracker Bluetooth ha smesso di trasmettere soltanto quando è stato individuato e disabilitato, molto probabilmente distrutto. Gli ufficiali della marina olandese hanno confermato l’accaduto, spiegando che il dispositivo era stato scoperto solo durante le normali operazioni di smistamento della posta a bordo.
Regole cambiate dopo l’esperimento: vietate le cartoline con batterie
L’aspetto più sorprendente dell’intera vicenda è che non ci sono state conseguenze formali per il giornalista, ma l’integrità di un apparato militare iperprotetto per definizione è stata compromessa con un oggetto da 5 euro. Un fatto che ha costretto la marina a rivedere immediatamente le proprie procedure. Le regole per l’invio di lettere e pacchi a bordo delle navi sono state modificate: ora è vietata la spedizione di cartoline contenenti batterie. Il che significa, tra le altre cose, niente più biglietti d’auguri che suonano una volta aperti.
Il caso della HNLMS Evertsen apre uno scenario inedito. I problemi legati allo stalking attraverso l’uso malevolo dei tracker Bluetooth erano già noti da tempo, ma fino a questo episodio nessuno aveva mai considerato seriamente che un dispositivo del genere potesse rappresentare un rischio concreto per la sicurezza nazionale. E invece un giornalista con una cartolina e un tracker da 5 euro ha dimostrato esattamente questo.