Google AI Pro arriva finalmente sui telefoni e nelle case degli italiani grazie a TIM, che diventa il primo operatore nel nostro Paese a portare questo pacchetto di intelligenza artificiale ai clienti consumer. Tutto nasce da un accordo siglato con Google, e la cosa interessante è che chi ha una linea fissa può provarlo per tre mesi senza tirare fuori un euro. Poi, certo, scatta il canone, ma intanto c’è tempo per capire se ne vale la pena.
Cosa offrono i due piani di TIM e Google
Sul tavolo ci sono due proposte, pensate per esigenze diverse. La prima è Google AI Pro, riservata ai clienti di rete fissa, con i famosi tre mesi di prova gratuita e un costo, una volta finito il periodo promozionale, di 21,99 euro al mese. La seconda si chiama Google AI Plus, una formula più leggera e più economica, disponibile a 9,99 euro al mese sia per chi ha la linea fissa sia per chi usa solo il mobile. Qui però va detta una cosa: niente prova gratuita, si paga da subito.
La differenza tra i due piani non sta solo nel prezzo. Google AI Pro porta con sé i modelli più evoluti di Gemini, ben 5 TB di spazio cloud e una serie di strumenti pensati per chi ha bisogno di qualcosa in più del semplice assistente. Dentro ci trovi Deep Research, utile per le ricerche davvero approfondite, e una versione potenziata di NotebookLM che fa cose curiose: prende i tuoi documenti e li trasforma in podcast audio, video o mappe interattive. Non male, soprattutto per chi studia o lavora con tanto materiale. Il pacchetto include anche Nano Banana, Omni e Flow, e poi una manciata di extra come YouTube Premium Lite, Google Home Premium e Google Health Premium.
Attivazione, costi e modalità di pagamento
Chi invece punta su Google AI Plus trova una proposta più snella. Lo spazio di archiviazione scende a 2 TB, e ci sono le funzioni di intelligenza artificiale principali, senza tutti i fronzoli del piano superiore. È la scelta giusta per chi vuole assaggiare il mondo Gemini senza impegnarsi troppo, anche perché è accessibile davvero a tutti i clienti TIM, fissi e mobili.
Per quanto riguarda l’attivazione, le cose sono semplici. Entrambe le offerte si possono attivare dai canali digitali di TIM oppure passando direttamente in negozio, e la buona notizia è che non ci sono costi né per attivare né per disattivare. Per i clienti di rete fissa l’addebito finisce dritto in bolletta, comodo e senza pensieri. Chi invece ha una linea mobile può pagare Google AI Plus usando il credito telefonico, una soluzione pratica per chi non vuole legare l’abbonamento alla carta o al conto.
Il senso di questa mossa è abbastanza chiaro: TIM vuole giocare d’anticipo, portando ai propri clienti strumenti che fino a poco fa erano riservati a un pubblico più tecnico o aziendale. Con Google AI Pro e Google AI Plus l’intelligenza artificiale di Google diventa qualcosa che chiunque può provare, magari proprio sfruttando quei tre mesi gratuiti per capire come cambia il modo di cercare informazioni, organizzare appunti o gestire i propri file.