La notizia che l’espansione dell’universo stesse rallentando aveva fatto girare parecchie teste tra gli addetti ai lavori. Lo scorso novembre, infatti, un gruppo di ricercatori aveva messo in discussione il tasso di variazione con cui il cosmo si allarga, quel numero che da anni viene dato quasi per scontato. Ora però arriva la doccia fredda per chi si era già immaginato una svolta clamorosa nella cosmologia moderna. Un secondo gruppo di studiosi sostiene che quella conclusione fosse semplicemente sbagliata, e che l’universo si stia comportando esattamente come ci si aspetta.
La faccenda è di quelle che appassionano parecchio, perché tocca uno dei pilastri della fisica contemporanea. Quando qualcuno afferma che il rallentamento dell’espansione è reale, sta di fatto suggerendo che una buona parte di ciò che abbiamo capito finora sul destino del cosmo andrebbe rivista da capo. Non una cosa da poco, insomma. E infatti la reazione della comunità scientifica non si è fatta attendere.
Cosa dice chi smentisce il rallentamento
Il punto centrale della replica è tanto semplice quanto pesante nelle conseguenze. Secondo questo nuovo lavoro, l’idea che il tasso di espansione dell’universo stia diminuendo sarebbe frutto di un errore di valutazione. In altre parole, i dati non racconterebbero affatto la storia che si era pensato di leggere lo scorso autunno. L’universo, stando a questa lettura, continua ad allargarsi seguendo il copione che gli scienziati conoscono ormai da tempo.
C’è una lezione implicita in tutto questo, e riguarda il modo in cui funziona la ricerca. Una singola analisi, per quanto suggestiva, non basta a ribaltare un quadro consolidato. Serve che altri gruppi mettano le mani sugli stessi numeri, li rigirino, li interroghino da angolazioni diverse. Ed è esattamente quello che è successo con il presunto rallentamento cosmico. Quando la verifica indipendente è arrivata, il risultato clamoroso ha perso parecchia della sua forza.
Il fatto che l’universo si stia espandendo, e per giunta in modo accelerato, resta uno dei capisaldi più solidi della fisica degli ultimi decenni. Mettere in dubbio la velocità di questo processo significa toccare corde delicate, e chi lo fa deve portare prove che reggano a un esame severo. Le affermazioni straordinarie, come si suol dire in questi ambienti, richiedono prove altrettanto straordinarie.
Per adesso, quindi, la vecchia foto del cosmo regge. Le voci su un rallentamento dell’espansione si sono rivelate, come minimo, decisamente esagerate. Il quadro torna a essere quello che i libri di testo raccontano da tempo, con un universo che continua la sua corsa verso l’esterno senza segni di frenata. La discussione tra i due gruppi resta comunque un esempio interessante di come la scienza si corregga da sola, un passaggio alla volta, senza dare nulla per definitivo finché i conti non tornano davvero.