The Hunt for Gollum riporterà sullo schermo alcuni volti che i fan della Terra di Mezzo conoscono fin troppo bene, e tra questi spunta anche quello di Elijah Wood, l’attore che ha dato corpo e anima a Frodo nella trilogia originale. Wood ha raccontato cosa ha provato a rimettere piede in quell’universo, e le sue parole lasciano intendere che l’atmosfera sul set somigli più a una rimpatriata tra vecchi amici che a un semplice ritorno professionale.
Un ritorno che sa di famiglia
Per Wood, tornare a lavorare su Il Signore degli Anelli è stato qualcosa di particolare, quasi commovente. L’ha descritto come “una specie di reunion familiare”, un’espressione che rende bene l’idea di quanto quel gruppo di attori e collaboratori abbia mantenuto un legame nel corso degli anni. Non è solo nostalgia, è il piacere di ritrovarsi dopo tanto tempo in un progetto che per molti di loro ha segnato un punto di svolta nelle rispettive carriere.
L’attore ha usato anche un’altra immagine piuttosto efficace, paragonando l’esperienza al “rimettere insieme la band”. È il tipo di sensazione che capita quando un gruppo di persone, dopo anni passati a fare strade diverse, si ritrova nello stesso posto per riprendere un discorso lasciato in sospeso. E nel caso di The Hunt for Gollum, quel discorso affonda le radici in una delle saghe cinematografiche più amate di sempre.
Frodo torna, ma con discrezione
C’è però un dettaglio che potrebbe sorprendere chi si aspettava di rivedere Frodo al centro della scena. Wood ha precisato che il suo personaggio avrà una parte “relativamente piccola” all’interno del film. Niente protagonismo assoluto, dunque, ma una presenza più contenuta, coerente con il fatto che la storia ruoterà attorno a un’altra figura ben precisa della mitologia tolkieniana.
Il titolo stesso del progetto, del resto, parla chiaro: l’attenzione sarà puntata sulla caccia a Gollum, la creatura tormentata e affascinante che ha attraversato l’intera vicenda dell’Anello. Questo significa che il racconto si concentrerà su vicende e personaggi diversi rispetto a quelli che hanno tenuto banco nella trilogia originale, lasciando a Frodo un ruolo marginale ma comunque significativo per chi ha amato quella storia.
La scelta di coinvolgere comunque Elijah Wood, anche con uno spazio ridotto, sembra rispondere a una logica precisa. Riportare in scena uno dei volti simbolo della saga aiuta a creare quel senso di continuità che il pubblico cerca, e allo stesso tempo permette di rinnovare il legame emotivo con la Terra di Mezzo senza stravolgere il nuovo racconto. La presenza di Wood, insomma, funziona come un ponte tra ciò che è stato e ciò che verrà.
Quel sentimento di reunion familiare di cui parla l’attore, in fondo, racchiude bene lo spirito con cui questo nuovo capitolo prende forma. Persone che si conoscono da anni, legate da un’esperienza condivisa che ha lasciato il segno, e che ora si ritrovano per dare vita a una nuova avventura ambientata in un mondo che continua a esercitare un fascino enorme su intere generazioni di spettatori.