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The Elder Scrolls VI: Sentinel arriverà tra oltre due anni

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Per vedere The Elder Scrolls VI: Sentinel sugli scaffali servirà ancora parecchia pazienza. Secondo il giornalista di Bloomberg Jason Schreier, infatti, mancano più di due anni al debutto del nuovo capitolo della saga fantasy di Bethesda, un’indicazione arrivata subito dopo la presentazione ufficiale del titolo completo del gioco. L’annuncio è stato fatto con un buon anticipo rispetto al quindicesimo anniversario di Skyrim, e Bethesda Game Studios ha finalmente svelato il nome che i fan aspettavano. Non si tratta di una vera sorpresa, visto che gli indizi in questa direzione erano già numerosi, ma la conferma mette un punto fermo su una delle attese più lunghe nel mondo dei videogiochi.

The Elder Scrolls VI: Sentinel, il trailer e la profezia di Hammerfell

Più che il nome in sé, a catturare l’attenzione è stato un passaggio del nuovo trailer. Si tratta di una citazione attribuita a Yazar, Sacerdote Falena dell’Alta Regina Iradne di Hammerfell, che recita più o meno così: “La pergamena offrì solo un barlume, un velo appena sollevato davanti ai miei occhi. Un futuro perduto. Una vittoria annullata. Sabbie del tempo disperse dal fato”. Parole piuttosto evocative che lasciano intendere come la trama ruoterà almeno in parte attorno agli stessi Elder Scrolls, i misteriosi manufatti di origine divina che danno il nome all’intera serie.

C’è poi un dettaglio curioso legato alla cronologia. La frase è datata all’anno 206 della Quarta Era, cioè appena cinque anni dopo gli eventi di Skyrim secondo la linea temporale ufficiale. Questo però non significa per forza che il gioco sia ambientato in quel momento preciso. Potrebbe benissimo trattarsi di un frammento di profezia che il protagonista scopre molto più avanti, sempre nel corso della Quarta Era.

Oltre questo punto ci si muove nel campo delle ipotesi. Hammerfell è stata l’unica provincia dell’Impero capace di respingere da sola i Thalmor, dopo che il Concordato dell’Oro Bianco aveva ceduto una vasta porzione del sud della regione al Dominio Aldmeri. La narrazione potrebbe quindi intrecciare fili politici e mistici, oppure sbilanciarsi verso uno dei due aspetti. Per il momento non è dato saperlo.

Perché l’uscita di Sentinel guarda al 2028

Quello che si sa con certezza è che la stessa Bethesda ha messo le mani avanti, spiegando che ci vorrà “un po’ di tempo” prima di poter condividere nuove informazioni ufficiali. Schreier ha poi dato una misura concreta a quell’attesa, indicando appunto un orizzonte superiore ai due anni per il lancio di Sentinel.

Chi ha seguito le notizie delle ultime settimane non resterà troppo stupito. Una fonte ritenuta credibile ha suggerito che la prossima console di Xbox, nota con il nome in codice Project Helix, punti al periodo natalizio del 2028. Stando al noto leaker di AMD Kepler_L2, lo slittamento rispetto al 2027 non sarebbe dovuto a problemi di produzione. L’ipotesi più accreditata è che Microsoft voglia aspettare un grande titolo esclusivo da affiancare al debutto dell’hardware, e unendo i puntini quel gioco non può che essere il nuovo The Elder Scrolls.

Del resto è l’unico progetto in sviluppo con una finestra di uscita compatibile che possa davvero fare la differenza per la piattaforma. A questo si aggiunge il carico di lavoro di Bethesda, impegnata tra diversi progetti legati al franchise di Fallout e il supporto continuo a Starfield. Il team ha anche subito una leggera riduzione del personale a causa dei recenti licenziamenti in casa Xbox, una situazione che ha spinto alcuni dipendenti a temere un rinvio. La conferma di Schreier va quindi a rafforzare uno scenario già piuttosto chiaro, con The Elder Scrolls VI: Sentinel atteso verso la fine del 2028 e destinato con ogni probabilità a fare da titolo di punta per la nuova generazione di console Xbox.

Fonte: TecnoAndroid

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