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The Elder Scrolls Online: aggiornamenti al 2027 dopo i tagli

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Gli aggiornamenti di The Elder Scrolls Online hanno subito un rinvio e la motivazione non riguarda problemi tecnici o cambi di rotta creativi. Secondo il game director Nick Giacomini la revisione del calendario serve a concedere agli sviluppatori il tempo necessario per completare il lavoro senza sacrificare l’esperienza dei giocatori, ed è strettamente legata ai licenziamenti che hanno colpito lo studio. La decisione era già stata anticipata nella lettera alla community di luglio e ha portato diversi interventi a spostarsi al 2027.

Per ZeniMax Online i tagli sono arrivati in due momenti distinti. La cancellazione di Project Blackbird nel luglio 2025 aveva già comportato l’uscita di 62 dipendenti. Un anno più tardi, nel luglio 2026, la riorganizzazione di XBOX ha allontanato altre 213 persone. Il risultato è una squadra ridotta di circa il 60% nell’arco di dodici mesi, un ridimensionamento che inevitabilmente pesa sulla capacità produttiva di chi resta a lavorare sul MMO ambientato a Tamriel.

Perché il calendario di The Elder Scrolls Online è cambiato

Giacomini non nasconde che queste scelte abbiano toccato gli sviluppatori anche sul piano umano. Il team, spiega, non può comportarsi come se nulla fosse accaduto. Allo stesso tempo il director ribadisce il forte attaccamento al gioco e alle persone che lo frequentano ogni giorno. La nuova tabella di marcia nasce proprio da una valutazione concreta di ciò che era davvero realizzabile con le forze a disposizione, con l’obiettivo di proteggere la qualità del titolo e lasciare lo spazio indispensabile al lavoro ancora da fare.

Il colpo è arrivato in un momento particolare, perché lo studio stava attraversando una vera e propria fase di rilancio. A gennaio gli sviluppatori avevano infatti illustrato un percorso per The Elder Scrolls Online che includeva animazioni rinnovate, una nuova struttura stagionale e alcune proposte di gameplay sperimentali. Erano questi i pilastri su cui il gruppo aveva scommesso per dare nuova linfa al gioco dopo le difficoltà vissute nell’anno precedente, e sono proprio questi i contenuti che ora richiedono più tempo per arrivare ai giocatori.

Lo sguardo oltre il 2027 e il sostegno della community

La pianificazione però non si ferma agli aggiornamenti rinviati. Giacomini racconta di aver preso parte a una riunione dedicata ai programmi per la fine del 2027 e l’inizio del 2028, segno che lo studio sta già ragionando sulla crescita futura della produzione. L’intenzione dichiarata è quella di continuare a sorprendere e coinvolgere gli utenti anche nei prossimi anni, nonostante un organico decisamente più snello rispetto al passato.

Sulla stessa linea si muove Michael Zenke, responsabile della lore, che collega questo impegno al contributo dei colleghi con cui ha condiviso il lavoro. Per lui portare a compimento la loro visione rappresenta un modo per onorare quanto hanno già costruito. Il desiderio è che quegli sforzi raggiungano la community e vengano accolti con successo, così da non disperdere il lavoro di chi non fa più parte della squadra.

Dal pubblico è arrivato anche un sostegno molto tangibile. I giocatori hanno realizzato un libro di racconti dedicato a ciò che rende speciale The Elder Scrolls Online e ai momenti rimasti impressi nella loro memoria durante le avventure nel gioco. Il volume si trova ora esposto aperto negli uffici dello studio, dove chiunque può sfogliarlo, e Giacomini lo cita tra i gesti che hanno aiutato il gruppo ad affrontare questo periodo così complicato.

Fonte: TecnoAndroid

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