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Tesla Roadster, il pieno di azoto può richiedere fino a 6 ore

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Per fare il pieno alla Tesla Roadster possono servire fino a 6 ore, e stavolta la ricarica della batteria non c’entra nulla. Il punto riguarda il serbatoio di azoto da 200 litri che alimenta i propulsori della vettura, un elemento che trasforma il classico concetto di rifornimento in qualcosa di decisamente più lento e meno immediato di quanto ci si potrebbe aspettare da un’auto del genere.

Il dato colpisce soprattutto per il contrasto con l’idea di pieno a cui gli automobilisti sono abituati da sempre. Nell’immaginario comune fare rifornimento significa fermarsi qualche minuto alla pompa e ripartire. Qui invece si parla di un’operazione che può occupare buona parte di una giornata lavorativa. Riempire quel contenitore da 200 litri non è un gesto rapido e la differenza rispetto alle abitudini quotidiane salta all’occhio senza bisogno di troppe spiegazioni.

Il serbatoio di azoto della Tesla Roadster e i tempi di riempimento

Il cuore della questione sta tutto in quella capacità da 200 litri. È questo il volume di azoto destinato a far funzionare i propulsori della Tesla Roadster, ed è proprio la sua capienza a determinare la durata dell’operazione. Le tempistiche indicate arrivano fino a 6 ore, una finestra temporale che rende il riempimento ben diverso da una sosta veloce. Non si tratta quindi di un dettaglio marginale, perché il serbatoio è legato direttamente al sistema che spinge la vettura attraverso questi propulsori.

Vale la pena sottolineare che il tetto delle 6 ore rappresenta il limite massimo indicato. L’espressione “fino a” lascia intendere che i tempi possano variare, ma il riferimento resta comunque quello di un processo lungo. Per chi immagina la supercar elettrica di Tesla come un oggetto da usare senza pensieri, questo aspetto introduce una variabile pratica da non sottovalutare, cioè il tempo necessario per rimettere a disposizione l’azoto consumato.

Perché il rifornimento della Roadster non è così rapido

Il nodo centrale è semplice da riassumere. Il rifornimento di azoto della Tesla Roadster richiede pazienza. Il serbatoio va riempito completamente per alimentare i propulsori e l’operazione, come detto, non si esaurisce in pochi istanti. È un elemento che cambia la percezione della vettura, perché affianca alla consueta gestione dell’energia elettrica un secondo tipo di rifornimento, con tempi tutti suoi.

La scelta di parlare di “pieno” non è casuale. In un’auto Tesla il termine suona quasi fuori luogo, eppure in questo caso descrive con precisione quello che succede, ovvero il riempimento di un serbatoio vero e proprio. Solo che dentro non c’è benzina ma azoto, e la quantità richiesta è abbastanza consistente da allungare parecchio l’attesa. La Tesla Roadster si porta dietro così una particolarità che la distingue da qualunque altra auto in circolazione, almeno per quanto riguarda il modo in cui viene preparata all’utilizzo dei suoi propulsori.

Proprio questa caratteristica rende il dato interessante anche per chi segue il progetto da lontano. Il funzionamento dei propulsori dipende interamente dall’azoto contenuto nel serbatoio, e ogni volta che quella riserva si svuota occorre ripetere l’intera procedura. Riempire il contenitore da 200 litri che alimenta i propulsori della Roadster, secondo le indicazioni disponibili, può richiedere fino a 6 ore.

Fonte: TecnoAndroid

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