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Microsoft ha spiegato come rimettere in funzione le applicazioni basate su Exchange Web Services che hanno smesso di funzionare in Exchange Online. La soluzione indicata agli amministratori IT è piuttosto diretta e consiste nel riattivare temporaneamente l’API EWS, ufficialmente avviata verso il pensionamento ma ancora recuperabile per qualche mese. Si tratta di un passaggio importante per molte aziende che in queste settimane si sono ritrovate con strumenti di lavoro improvvisamente bloccati.
Per chi non mastica il gergo tecnico, EWS è un’interfaccia di programmazione che permette alle app di accedere ai contenuti delle caselle di posta Exchange, quindi email, riunioni e contatti, sia su Exchange Online sia sui server Exchange installati in locale. La usano parecchi programmi, dai componenti aggiuntivi di Outlook per desktop alle versioni più datate di Outlook per Windows, passando per Mail e Calendario di Apple su macOS e diverse altre applicazioni.
Cosa succede quando EWS viene disattivato
A febbraio il colosso di Redmond aveva annunciato che dal 1 ottobre 2026 avrebbe iniziato a bloccare EWS in modo predefinito. Agli amministratori veniva comunque lasciata la possibilità di mantenere l’accesso per un periodo limitato attraverso un elenco di app autorizzate, almeno fino allo spegnimento definitivo fissato per il 1 aprile 2027. Il problema è che con il servizio disattivato le applicazioni iniziano a mostrare errori di vario genere. Si va dagli avvisi che segnalano l’indisponibilità del protocollo EWS fino a richieste continue di inserire nome utente o password, una situazione che nella pratica rende gli strumenti inutilizzabili.
Per evitare questi intoppi e sistemare le app ormai ferme, Microsoft indica due strade. La prima passa dall’interfaccia di amministrazione di Microsoft 365, nella sezione dedicata al Baseline Security Mode. Qui gli amministratori del tenant devono togliere la spunta all’opzione che blocca l’uso di EWS per l’intera organizzazione. La seconda strada è pensata per chi preferisce la riga di comando e prevede l’utilizzo di PowerShell per Exchange Online, lanciando il comando di configurazione dell’organizzazione con il parametro EWSEnabled impostato su true. In questo caso la riattivazione dovrebbe diventare effettiva entro 4 ore.
L’azienda però mette subito le mani avanti. “Siamo ora nella prima fase della disattivazione di EWS, in cui i clienti possono ancora riattivarlo. La possibilità di riattivare EWS smetterà di funzionare ad aprile 2027” ha precisato Microsoft. E ancora: “La soluzione a lungo termine è aggiornare le applicazioni a versioni che non utilizzano EWS. È necessario contattare il fornitore dell’applicazione per ottenere la versione aggiornata oppure, se l’applicazione è stata sviluppata internamente, modificare il codice in modo che non usi più EWS”.
Il passaggio a Microsoft Graph e una lunga storia di addii
Agli sviluppatori che ancora si appoggiano a EWS, Microsoft consiglia di migrare verso Microsoft Graph prima dello spegnimento definitivo. Secondo l’azienda questa API offre funzionalità quasi del tutto equivalenti a quelle di EWS nella maggior parte degli scenari, quindi il trasloco non dovrebbe comportare rinunce importanti. C’è poi un dettaglio che tranquillizzerà una parte delle aziende. Il pensionamento riguarda soltanto gli ambienti Microsoft 365 ed Exchange Online, mentre nelle installazioni locali di Exchange Server l’interfaccia continuerà a funzionare regolarmente.
La fine di EWS non arriva comunque come un fulmine a ciel sereno. Già nel 2018 Microsoft aveva avvertito che l’API non avrebbe più ricevuto aggiornamenti funzionali, e a settembre 2023 era arrivato l’annuncio del piano per avviarne la dismissione a partire da ottobre 2026. In mezzo c’era stato anche un altro passaggio significativo. A ottobre 2021 l’azienda aveva comunicato di aver deprecato le 25 API EWS di Exchange Online meno utilizzate, per poi eliminarne del tutto il supporto a marzo 2022 per ragioni di sicurezza.
Fonte: TecnoAndroid


