Terra Invicta si prepara ad allargare la sua guerra contro gli invasori spaziali con Dark Skies, il primo pacchetto di contenuti annunciato da Hooded Horse per lo strategico fantascientifico firmato Pavonis Interactive. Il grande protagonista qui è il tema nucleare, che entra in scena attraverso due nuovi scenari di partenza pensati per ribaltare il contesto politico e militare della campagna. Non un semplice ritocco cosmetico, insomma, ma qualcosa che tocca le fondamenta stesse del gioco.
Due scenari che cambiano le regole del gioco
Il primo scenario riporta l’inizio della partita al 2003, in piena offensiva guidata dagli Stati Uniti in Iraq. In pratica significa avere vent’anni in più per organizzare la difesa della Terra prima che arrivi la flotta aliena principale. Sembra un bel vantaggio, e in parte lo è, ma la faccenda non è così lineare come potrebbe apparire a prima vista.
Il motivo è semplice. In questa cornice temporale l’allarme sugli extraterrestri viene accolto con molto più scetticismo. La minaccia più grossa resta lontana, certo, però nel frattempo tocca comunque vedersela con infiltrati che arrivano dallo spazio e con fazioni umane pronte a tradire alla prima occasione. Lo scenario porta con sé anche nuovi progetti e tecnologie da ricercare, con una lotta terrestre descritta come più lunga e più lenta rispetto al solito.
Il secondo scenario, chiamato Broken Earth, spinge il gioco in una linea temporale alternativa parecchio più cupa. Qui la crisi dei missili di Cuba è degenerata in un conflitto aperto durante la Guerra Fredda. Un secolo dopo, il mondo uscito da quella catastrofe è profondamente diverso da quello che conosciamo. Le grandi potenze si sono frantumate, lasciando spazio a nuove entità politiche. L’umanità, divisa e indebolita, deve ricostruire la propria forza per avere una minima chance contro una forza aliena implacabile. Le premesse strategiche, così, cambiano radicalmente rispetto alla campagna standard.
Arriva anche l’estetica spaziale in Dark Skies
Dark Skies però non si ferma ai due scenari. Il DLC aggiunge anche due nuovi stili visivi per le astronavi. Uno è ispirato alla NASA, l’altro si rifà a un’estetica industriale tipica della fantascienza hard, quella più ruvida e credibile. Interventi pensati per dare varietà alla componente spaziale del titolo, che di certo non guasta in un gioco dove le navi passano tanto tempo davanti agli occhi.
Il lancio del pacchetto è fissato per il 27 luglio su PC, disponibile tramite Steam, GOG, Epic Games Store e Microsoft Store. Per un gioco costruito su campagne lente, geopolitica globale e gestione dell’invasione aliena su scala planetaria, l’arrivo di scenari così diversi tra loro punta ad allargare ulteriormente le possibilità narrative e strategiche a disposizione di chi si mette al comando della difesa terrestre.