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L’app Termometro dei Pixel ha appena ricevuto un aggiornamento, e la cosa curiosa è che arriva proprio mentre il sensore che ne giustificava l’esistenza sparisce dai nuovi smartphone di Google. Niente nuove funzioni, sia chiaro. Solo una nuova icona, ridisegnata con i colori a gradiente che ormai stanno invadendo tutte le applicazioni firmate Big G. Un gesto quasi affettuoso verso un software il cui futuro, diciamolo, sembra piuttosto segnato.
Dopo tre anni e tre generazioni di modelli Pro equipaggiati con il sensore di temperatura, Mountain View ha scelto di togliere quel componente dalla scheda tecnica. I Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL ne fanno a meno, lasciando spazio alla nuova funzione HiLight. Una scelta di priorità, insomma, che ha lasciato l’app in una posizione strana, ancora viva ma senza hardware nuovo su cui girare.
Cosa cambia davvero nel Termometro dei Pixel
L’aggiornamento porta l’applicazione alla versione 1.0.947990598, in arrivo dalla precedente 1.0.889172071. Numeri lunghi che però nascondono ben poco, perché sotto il cofano non si muove nulla. L’unica differenza percepibile riguarda l’aspetto grafico, con una nuova icona che si allinea al linguaggio visivo adottato dalle altre app aggiornate nelle ultime settimane, tutte ritoccate in occasione dell’arrivo dei più recenti flagship Made by Google.
Il confronto tra le versioni dell’icona racconta una piccola storia in tre capitoli. La prima aveva debuttato a ottobre 2023, con sfondo nero. La seconda era arrivata a dicembre 2024, virando sul blu. La terza, quella appena distribuita, punta invece su uno sfondo bianco con un termometro stilizzato in tonalità che scivolano dal viola al blu. La parte esterna mostra colori più chiari, quella interna più scuri, e naturalmente è previsto il supporto completo alle icone a tema, così da adattarsi alla tavolozza scelta dal sistema. Può sembrare un dettaglio trascurabile, e in un certo senso lo è. Però il fatto che Google si sia presa la briga di rinfrescare l’estetica di un’applicazione destinata a un numero sempre più ristretto di dispositivi dice qualcosa sull’attenzione riservata alla coerenza dell’ecosistema. Nessuno l’ha abbandonata in un angolo, almeno per ora.
Quali Pixel possono ancora usarla e come aggiornarla
La compatibilità resta limitata ai modelli che montano fisicamente il sensore. Parliamo quindi di Pixel 8 Pro, Pixel 9 Pro, Pixel 9 Pro XL, Pixel 10 Pro e Pixel 10 Pro XL. Chi possiede uno di questi terminali può scaricare la versione più recente direttamente dal Google Play Store, raggiungendo la scheda dell’app e toccando il pulsante di aggiornamento quando compare. Procedura standard, nulla di complicato. Per tutti gli altri, compresi i possessori dei modelli più recenti, l’applicazione semplicemente non ha senso di esistere. Senza il componente hardware dedicato non c’è misurazione possibile, e l’app non appare nemmeno tra quelle installabili. Una limitazione tecnica, non una scelta di marketing.
Resta il fatto che il Termometro dei Pixel era stato uno degli argomenti di vendita più discussi al debutto di Pixel 8 Pro, capace di rilevare la temperatura di oggetti e superfici e, in un secondo momento, anche quella corporea grazie all’approvazione ottenuta negli Stati Uniti. Una funzione di nicchia, che ha diviso il pubblico tra chi la trovava geniale e chi la considerava un vezzo costoso. Con l’arrivo di HiLight sui nuovi top di gamma, Google ha di fatto voltato pagina. L’app continua a esistere, aggiornata nell’aspetto e funzionante su chi ancora tiene in tasca un modello compatibile, mentre il sensore che l’aveva resa possibile esce di scena dopo tre generazioni.










