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TCL salta Android 13 e porta i TV Google TV ad Android 14

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In questi giorni il nome TCL gira parecchio, e non solo tra gli appassionati di tecnologia. L’acquisizione della divisione TV di Sony ha acceso i riflettori sulla multinazionale cinese e, quasi a voler sfruttare il momento, sta iniziando a circolare una notizia che interessa molto da vicino chi possiede, o sta pensando di acquistare, un televisore TCL con Google TV. Si parla infatti di un aggiornamento firmware importante, di quelli che non si limitano a sistemare due bug qua e là, ma che cambiano davvero il cuore del sistema operativo.

TCL punta su fluidità e AI con l’update ad Android 14

Secondo le prime segnalazioni, TCL sarebbe pronta a portare diversi suoi modelli recenti da Android 12 direttamente ad Android 14, saltando quindi uno step intermedio e allineandosi alla versione più aggiornata del sistema per TV. L’aggiornamento, identificato internamente come versione 590, non sarebbe solo un cambio di numero, ma introdurrebbe una serie di novità pensate per migliorare l’esperienza quotidiana davanti allo schermo. Una delle funzioni più interessanti è il Quick Media Switching. Chi utilizza console, decoder o app diverse conosce bene quelle fastidiose schermate nere che compaiono ogni volta che la TV cambia frequenza di aggiornamento. Ecco, l’idea del QMS è proprio quella di eliminarle o ridurle drasticamente, rendendo il passaggio tra contenuti molto più fluido. Non è una rivoluzione che salta subito all’occhio, ma è uno di quei dettagli che, una volta provati, fanno sembrare tutto più “premium”. Sempre restando sul fronte qualità visiva, l’aggiornamento potrebbe portare con sé anche il supporto alla Super Resolution. In parole semplici, si tratta di un sistema di upscaling che sfrutta algoritmi basati sull’intelligenza artificiale per migliorare i contenuti a bassa risoluzione, aggiungendo dettagli e rendendo l’immagine più piacevole su pannelli di grandi dimensioni. Considerando quanto streaming in Full HD o addirittura SD circoli ancora oggi, è una funzione che potrebbe tornare utile molto più spesso di quanto si pensi.

Picture-in-Picture, upscaling e performance

Non mancherebbero poi i classici interventi su prestazioni e consumi energetici, un aspetto che TCL sembra curare sempre di più, soprattutto sui modelli di fascia medio-alta. A completare il quadro ci sarebbe anche la modalità Picture-in-Picture, utile per tenere d’occhio due contenuti contemporaneamente, anche se con una limitazione non da poco: non sarebbe utilizzabile mentre sono attive le app di streaming, probabilmente per motivi legati ai DRM. L’aggiornamento dovrebbe coinvolgere un numero piuttosto ampio di TV TCL, dai modelli della serie C e QM più recenti fino a dispositivi come NXTVISION, segno che l’azienda non vuole limitarsi a supportare solo l’ultimissima generazione. Detto questo, è bene mantenere un certo realismo: TCL non ha ancora annunciato ufficialmente il rilascio né pubblicato un changelog dettagliato. Al momento si tratta di informazioni emerse da segnalazioni e test preliminari. Nel frattempo, l’azienda è già concentrata sulla gamma 2026, che arriverà direttamente con Android 14 preinstallato. Per chi possiede un modello compatibile, però, questo possibile update rappresenta un segnale positivo: TCL sembra intenzionata a non abbandonare troppo in fretta i suoi televisori, e in un mercato dove il supporto software spesso è il primo a essere sacrificato, non è affatto un dettaglio da poco.
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