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Taiwan, l’IA scoverà navi e missili cinesi dalle foto satellitari

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Taiwan ha deciso di affidarsi all’intelligenza artificiale per seguire più da vicino le attività militari cinesi, e lo farà guardando dall’alto. Il Ministero della Difesa taiwanese ha infatti firmato un contratto per sviluppare un sistema in grado di analizzare in automatico le immagini satellitari e di individuare al loro interno navi da guerra, aerei, lanciamissili mobili e veicoli radar. L’obiettivo è piuttosto chiaro: accorciare i tempi che separano la raccolta di un’immagine dalla sua interpretazione, un passaggio che oggi rischia di diventare un vero collo di bottiglia.

Per capire la portata della scelta bisogna fare un passo indietro. Le fotografie scattate dai satelliti vengono usate per un’infinità di scopi, ma da tempo sono soprattutto uno degli strumenti cardine dell’intelligence militare. E continuano a esserlo. Il motivo è semplice, perché permettono di osservare basi, aeroporti, porti e spostamenti di truppe praticamente in qualsiasi angolo del pianeta, senza bisogno di avvicinarsi fisicamente all’obiettivo.

Troppi dati e poco tempo per leggerli

Il punto debole di questo approccio non sta nella qualità delle immagini né nella loro disponibilità. Sta piuttosto nella quantità di dati che i satelliti riversano ogni giorno sulle scrivanie degli analisti. Il volume è diventato così imponente che esaminarlo con rapidità si sta rivelando sempre più complicato. Un’immagine che arriva in tempo reale perde gran parte del suo valore se poi resta in coda per ore, o magari per giorni, prima che qualcuno riesca a studiarla con attenzione.

È proprio qui che entra in gioco l’automazione. Un sistema capace di riconoscere automaticamente determinati mezzi militari può fare una prima scrematura del materiale, segnalando dove si trovano navi, velivoli o lanciatori e lasciando agli esperti il compito di approfondire solo ciò che conta davvero. Il lavoro umano non sparisce, cambia semplicemente forma e si concentra sulle valutazioni più delicate. Per Taiwan, che ha tutto l’interesse a seguire con precisione i movimenti delle forze di Pechino, guadagnare anche poche ore può fare una differenza enorme.

Il contratto con ThinkTron e le scadenze

A occuparsi dello sviluppo sarà ThinkTron, società con radici sia in Giappone sia a Taiwan. Il Ministero della Difesa di Taipei le ha assegnato un incarico del valore di circa 1,25 milioni di euro, una cifra tutto sommato contenuta se paragonata ai budget che normalmente circolano nel settore della difesa, ma sufficiente per dare forma a uno strumento molto specifico. La piattaforma dovrà essere in grado di distinguere nelle immagini satellitari quattro tipologie di bersagli ben precise, cioè navi da guerra, aerei, lanciamissili mobili e veicoli radar.

La scelta di queste categorie non è casuale. Si tratta di mezzi che, osservati nel tempo, raccontano molto delle intenzioni e della preparazione di un esercito. Una concentrazione insolita di unità navali in un porto, lo spostamento di lanciatori mobili verso una certa area o la comparsa di nuovi radar sono tutti segnali che l’intelligence militare cerca di cogliere il prima possibile. Affidare questa prima lettura a un sistema basato sull’intelligenza artificiale significa, almeno nelle intenzioni, poter tenere sotto controllo un’area più vasta con maggiore continuità.

Sul fronte dei tempi la tabella di marcia è già fissata. Il progetto affidato a ThinkTron dovrebbe arrivare a compimento entro aprile 2027.

Fonte: TecnoAndroid

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