Android Auto e Apple CarPlay stanno diventando finalmente qualcosa di utile anche per chi non guida un’auto ma viaggia su due ruote. Merito di Sygic, che ha portato la sua Motorbike Mode direttamente sui display compatibili delle moto. In pratica la navigazione pensata per i motociclisti esce dallo smartphone e finisce dentro le strumentazioni connesse dei modelli che la supportano, senza più bisogno di arrangiarsi con soluzioni improvvisate.
Fino a poco tempo fa le app di navigazione su questi due sistemi erano tarate quasi esclusivamente sull’automobile. Ma chi va in moto ha esigenze diverse. Non conta solo arrivare a destinazione nel minor tempo possibile. Spesso l’obiettivo è un altro, cioè trovare strade più belle, più divertenti da percorrere, magari con qualche curva in più e meno traffico. Ed è proprio su questa idea che Sygic aveva costruito Motorbike Mode, lanciata nel mese di marzo come componente aggiuntivo dell’app Sygic GPS Navigation.
Cosa cambia con l’aggiornamento 26.4
Con la versione 26.4 la modalità moto approda ufficialmente su Apple CarPlay e Android Auto. Tradotto, i motociclisti possono usare tutte le funzioni dedicate direttamente sul display integrato del proprio mezzo, oppure su dispositivi aftermarket compatibili. Niente più telefono fissato al manubrio, niente più supporti traballanti o app poco integrate. Tutto passa dallo schermo della moto, che è un bel salto in avanti rispetto a prima.
E attenzione, non si tratta di una semplice versione ridotta della navigazione per auto. La navigazione moto di Sygic permette di scegliere percorsi con strade tortuose e panoramiche, mostra dati su elevazione e profilo del terreno, integra le previsioni meteo e segnala anche le stazioni di servizio lungo il tragitto. Sulla versione per smartphone c’è pure qualcosa in più, come l’angolo di piega, pensato per chi vuole leggere ogni dettaglio della propria uscita.
Leggibilità e sicurezza al primo posto
Sul display della moto Sygic ha puntato tutto su due cose, leggibilità e sicurezza. Le mappe sono più grandi, gli avvisi si vedono meglio e le indicazioni si gestiscono attraverso i comandi già presenti sulla moto, quindi senza mettere le mani sul telefono mentre si guida. L’app riesce anche a inviare le istruzioni vocali tramite il sistema audio del mezzo oppure l’interfono Bluetooth del casco, così le mani restano dove devono stare.
C’è poi un’altra novità interessante, cioè i nuovi avvisi visivi pulsanti che servono a richiamare l’attenzione del pilota quando succede qualcosa di importante lungo il percorso. Un incidente, un pericolo improvviso, un cambiamento repentino del meteo. L’idea di fondo è semplice ma sensata, evitare che le informazioni davvero utili finiscano annegate in una schermata pensata per l’auto, dove le priorità e il contesto d’uso sono tutt’altra cosa. Su una moto ogni secondo di distrazione pesa il doppio, e una grafica troppo affollata rischia solo di creare confusione.