Il sogno di un laptop da gaming targato Surface può ufficialmente essere archiviato. Dopo anni di domande, speculazioni e qualche illusione coltivata dagli appassionati, è arrivata una risposta chiara da parte di Microsoft, almeno per quanto riguarda la divisione Surface. E la risposta è secca: no.
A metterci la faccia è stato Brett Ostrum, vicepresidente corporate della sezione Surface Devices, che ha spiegato senza troppi giri di parole come l’azienda non si senta affatto obbligata a piazzare sul mercato un laptop da gaming con il marchio Surface stampato sopra. La domanda capitava in un momento interessante, perché Microsoft sta cercando di capire quale ruolo debbano avere i suoi dispositivi in questa nuova fase del mercato. Da una parte i portatili economici, dettati da prodotti come l’Apple MacBook Neo e il Dell XPS 13, dall’altra i prezzi alle stelle chiesti per i recenti Surface Laptop e Pro for Business. È la cosiddetta economia a forma di K che arriva anche nel mondo dei PC.
Perché Microsoft non vuole rincorrere il mercato
I laptop da gaming, va da sé, si trovano sul ramo in salita di quella K, visto che sempre più aziende disegnano prodotti pensati per acquirenti più benestanti, con maggiore capacità di spesa. Verrebbe da chiedersi allora perché Microsoft non colga al volo l’occasione di vendere un prodotto con margini di profitto più alti. La risposta, secondo Ostrum, è che Microsoft non ha alcun bisogno di guidare il mercato dei portatili nello stesso modo in cui ci provano gli altri produttori.
L’azienda ha sempre puntato a incoraggiare l’ecosistema Windows, e i dispositivi Surface sono stati pensati come esempi di ciò che quell’ecosistema può fare. Una scelta che ha attirato anche parecchie critiche, dato che i Surface sono rimasti invariati per generazioni, anche se l’arrivo dei modelli Pro e Laptop più piccoli, insieme al Surface Laptop Ultra, ha introdotto qualche variazione in più. Microsoft, comunque, si accontenta di lasciare la guida ai suoi partner.
“Lo dico riguardo al fatto che Surface non partecipa a ogni singola soluzione esistente, perché abbiamo vissuto in uno spazio in cui cerchiamo di guidare l’ecosistema, dove l’ecosistema sta già andando bene, oppure è ben posizionato, e quindi non abbiamo bisogno di esserci”, ha raccontato Ostrum, mentre Microsoft lanciava le versioni consumer di Surface Pro e Laptop con dentro i chip Snapdragon X2 Elite. E sì, in tutto questo rientrano anche i laptop da gaming.
Project Helix e qualche spiraglio che resta aperto
“Un esempio è che negli ultimi cinque o otto anni lo spazio del gaming su laptop Windows, dal punto di vista dell’ecosistema, è stato un posto sano. Se Surface avesse cercato solo crescita, avremmo potuto aggiungere un dispositivo che fosse un laptop ad alte prestazioni, focalizzato sul gaming, con tastiere arcobaleno, luci e tutti quei fronzoli, ma l’ecosistema è sano”, ha aggiunto Ostrum. “Non abbiamo bisogno di guidare in quello spazio, e quindi abbiamo scelto di non farlo.”
A chi continua a sperare resta comunque qualcosa su cui rimuginare, ovvero Project Helix, che dovrebbe far girare sia giochi da console sia giochi da PC. Microsoft non ha ancora spiegato come funzionerà. In teoria Helix potrebbe essere una console dedicata ma con mouse o tastiera collegati, oppure una rilettura dell’iniziativa di cloud gaming dell’azienda che permetterebbe di giocare ai classici titoli da PC, come gli strategici in tempo reale. È probabile che Helix prenda spunto anche dall’Xbox ROG Ally, l’handheld da gaming. Ma come PC tradizionale? Molto improbabile.
Va detto anche che il prossimo Surface Laptop Ultra potrebbe essere considerato in qualche modo un dispositivo da gaming, vista la potente GPU Nvidia RTX Spark. Il problema è che viene abbinato a una CPU MediaTek ancora tutta da provare, e i dispositivi Windows on Arm hanno avuto un successo piuttosto altalenante, quando va bene, nel gaming su PC.
Ostrum si occupa dei dispositivi Surface, quindi la divisione Xbox potrebbe pur sempre costruire un laptop da gaming a marchio Xbox, no? Forse. Resta comunque una base piuttosto sottile e speculativa per una domanda a cui Microsoft sembra aver dato una risposta abbastanza definitiva. Un PC da gaming a marchio Surface non vedrà la luce.