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Presentato Coatlicue il supercomputer ideato in Messico
La costruzione dell’impianto, il cui sito sarà deciso da un comitato a gennaio 2026, prevede un investimento di 6 miliardi di pesos. L’architettura del supercomputer comprenderà circa 14.480 GPU distribuite in 7.500 chassis, alloggiati in circa 200 cabinet dotati di raffreddamento a liquido e connettività ad alta velocità. Tale infrastruttura diventerà il fulcro del National Supercomputing Cluster, oggi limitato a 9,45 petaflop e 10.000 terabyte di capacità di archiviazione.
Uno degli obiettivi principali è sviluppare capacità nazionali nello sviluppo di modelli linguistici, agenti virtuali e strumenti di AI per le istituzioni pubbliche. Il governo punta a ridurre la dipendenza da piattaforme esterne, considerata un rischio strategico. E non è tutto. Coatlicue avrà impatti concreti in settori strategici. In agricoltura, consentirà di elaborare milioni di immagini satellitari per monitorare siccità, irrigazione e anomalie colturali. Nel campo sanitario, sarà in grado di gestire grandi set di dati genomici e bibliografici, aprendo nuove possibilità di ricerca e analisi.
Se le premesse verranno rispettate, Coatlicue trasformerà il Messico in uno dei principali attori del calcolo ad alte prestazioni. Rafforzando il ruolo dell’AI e del supercalcolo come strumenti centrali di competitività, sicurezza e innovazione scientifica.










