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Supercolonie di formiche, a San Diego una guerra senza fine

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A San Diego, in California, si combatte una guerra che non conosce tregua e che quasi nessuno nota. Le protagoniste sono le supercolonie di formiche, enormi comunità di insetti che si affrontano in uno scontro violentissimo, una sorta di conflitto perpetuo che ogni mese lascia sul terreno milioni e milioni di formiche. Sono numeri che fanno impressione, soprattutto se si pensa che tutto questo avviene nel cuore di una città abitata, lontano dagli occhi di chi ci vive.

C’è poi un aspetto che rende la vicenda ancora più curiosa. Questo scontro tra insetti presenta strane somiglianze con la guerra umana, come se certe dinamiche tipiche dei conflitti non fossero un’esclusiva della nostra specie ma qualcosa capace di emergere anche in mondi lontanissimi dal nostro. Un parallelo inatteso, che trasforma una storia di formiche in qualcosa di molto più vicino a noi di quanto si potrebbe pensare.

Una guerra senza fine a San Diego

Parlare di guerra per delle formiche potrebbe sembrare un’esagerazione. In questo caso però il termine calza a pennello. Le supercolonie di San Diego non si limitano a qualche scaramuccia occasionale, sono coinvolte in un conflitto continuo che va avanti senza interruzioni e senza un vincitore. Una guerra infinita, appunto, di quelle che non prevedono armistizi né trattative.

La scala è il dettaglio che colpisce di più. Le vittime si contano a milioni ogni singolo mese, una cifra che sommata nell’arco di un anno raggiunge proporzioni difficili perfino da immaginare. E il conto si aggiorna mese dopo mese con la stessa regolarità, senza pause. Non si parla quindi di episodi isolati o di una battaglia sporadica ma di uno stato di belligeranza permanente.

Per chi osserva dall’esterno nulla di tutto questo appare evidente. Le formiche sono creature minuscole e i loro scontri si consumano in silenzio, lontano dallo sguardo distratto dei passanti. Eppure quello che succede a San Diego è a tutti gli effetti un conflitto di dimensioni enormi, almeno per numero di caduti. Basta fermarsi un attimo a riflettere sulla quantità di insetti coinvolti per capire che dietro la normalità apparente si nasconde una lotta feroce e incessante.

Le strane somiglianze con i conflitti umani

L’elemento più affascinante riguarda il confronto con le guerre combattute dagli esseri umani. Lo scontro tra le colonie di formiche mostra infatti analogie singolari con il modo in cui le persone si fanno la guerra. Un accostamento che sorprende perché mette sullo stesso piano due realtà apparentemente lontanissime, da una parte piccoli insetti e dall’altra società complesse.

Già l’idea stessa di supercolonie in lotta permanente richiama scenari familiari. Comunità gigantesche che si fronteggiano, perdite continue, un conflitto che non si chiude mai. Sono immagini che chiunque assocerebbe ai libri di storia o alle cronache internazionali, non certo a un formicaio. Ed è proprio questo il punto che rende la vicenda così interessante, perché la parola guerra qui non viene usata come semplice metafora.

La violenza dello scontro, la sua durata indefinita e l’enorme numero di vittime sono tutti ingredienti che ricordano da vicino i conflitti umani. Nel frattempo, a San Diego, le supercolonie continuano ad affrontarsi e la conta delle formiche uccise cresce ancora di milioni ogni mese.

Fonte: TecnoAndroid

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