Strava ha deciso di prendere sul serio chi cammina in montagna. Con l’aggiornamento rilasciato oggi, la piattaforma porta sui suoi utenti una serie di strumenti pensati apposta per gli amanti del trekking: pianificazione dei percorsi, navigazione più precisa e, finalmente, qualcosa di concreto anche per chi usa l’Apple Watch. Una mossa che arriva dopo un anno di crescita enorme per i gruppi dedicati alle escursioni, cresciuti di ben 5,8 volte sulla stessa app.
Strava: cosa cambia per chi ama camminare
La nuova versione, la 467.0.0, introduce funzioni divise tra utenti gratuiti e abbonati. Alcune novità, va detto, restano riservate a chi paga: la pianificazione avanzata dei percorsi e la navigazione offline, per esempio, sono esclusive degli account premium. Per tutti gli altri c’è comunque parecchia carne al fuoco.
Il primo strumento interessante è Route Discovery, che permette di scoprire i sentieri più battuti nella propria zona. Funziona in modo simile a quello che Strava già offriva per la corsa e per le passeggiate, solo che adesso punta dritto sui percorsi escursionistici. C’è poi Route Builder, pensato per chi vuole costruirsi un itinerario su misura, con tanto di informazioni su distanza e dislivello prima ancora di mettere uno scarpone fuori casa.
Navigazione, Apple Watch e condivisione
Durante l’escursione vera e propria, le cose si fanno più interessanti. Adesso l’app avvisa quando si esce dal percorso prestabilito, con gli avvisi off route che entrano in gioco appena ci si allontana dal tracciato. È possibile scaricare i percorsi per usarli offline, utilissimo quando il segnale sparisce tra i boschi o in alta quota. E qui arriva la parte che farà felici molti: il route following sull’Apple Watch, che permette di seguire il sentiero direttamente dal polso senza tirare fuori il telefono ogni due minuti.
Non è finita. L’app mostra ora i dati di altitudine in tempo reale e include una mappa di registrazione a schermo intero, raggiungibile con un solo tocco. Comodo, soprattutto quando si hanno le mani impegnate o il fiato corto.
Sul fronte della condivisione, Strava ha lavorato per dare ai camminatori qualche strumento in più: statistiche sotto forma di sticker, supporto per i club dedicati al trekking e animazioni aeree in 3D dal taglio cinematografico per ripercorrere il tragitto appena completato. Gli abbonati, in aggiunta, possono contare sui replay delle attività, una funzione che ripropone l’intera escursione passo dopo passo.
Secondo l’azienda, la maggior parte delle funzioni è già disponibile da oggi. Fa eccezione il miglioramento degli stili della mappa, i cosiddetti Map Style Improvements, che arriveranno più avanti nel corso dell’estate. Quando saranno pronti, porteranno dati più ricchi sulle superfici dei sentieri e l’aggiunta dei punti di interesse lungo il percorso.