Stillwater è il nome che gli appassionati di serie tv dovrebbero iniziare a segnarsi da qualche parte, perché quello che sta prendendo forma dietro le quinte ha tutte le carte per diventare un piccolo caso. Amazon MGM Studios ha dato il via libera ufficiale al progetto, un horror drammatico in fase di sviluppo che punta dritto a chi ha divorato From e cerca qualcosa capace di trasmettere lo stesso senso di inquietudine strisciante.
L’annuncio è arrivato in un momento tutt’altro che casuale, cioè in vista del Comic-Con, appuntamento dove certe novità pesano più di altre. E questa, tra le tante, ha subito attirato l’attenzione. Non tanto per il marketing, quanto per i nomi coinvolti. Perché quando si parla di Prime Video e di produzioni che vogliono lasciare il segno, la squadra dietro le telecamere fa spesso la differenza.
Chi c’è dietro il progetto e da dove nasce
A guidare l’operazione ci sono due figure che nel panorama televisivo contano parecchio. Da una parte Greg Berlanti, nome legato a titoli come You e The Flight Attendant, uno che di ritmo e tensione narrativa se ne intende. Dall’altra Carly Wray, che ha lavorato a Watchmen e Westworld, due serie che con l’atmosfera e la complessità hanno costruito la loro reputazione. Insomma, non esattamente gli ultimi arrivati.
La storia di Stillwater non nasce dal nulla, ma affonda le radici in una graphic novel molto apprezzata. Si tratta dell’omonima opera pubblicata da Skybound, firmata da Chip Zdarsky e Ramón K Pérez, un fumetto che ha saputo farsi notare per il modo in cui mescola dramma e orrore. Il materiale di partenza, quindi, è solido, e questo di solito è un buon segno quando si parla di adattamenti.
La produzione è affidata a Warner Bros, che si occupa dello sviluppo per conto della piattaforma. Un incrocio di realtà importanti che lascia intendere quanto ci sia dietro un progetto del genere. Per ora i dettagli sulla trama restano centellinati, come spesso accade in questa fase, ma l’ossatura c’è tutta e il paragone con From non sembra affatto azzardato.
Chi ha seguito quella serie sa bene di cosa parliamo, cioè di piccole comunità intrappolate in situazioni che sfidano la logica, di misteri che si accumulano puntata dopo puntata e di quel filo di angoscia che accompagna lo spettatore anche a schermo spento. Se Stillwater saprà toccare le stesse corde, allora l’attesa avrà davvero senso. Le premesse, tra fonte fumettistica di valore e autori con il giusto pedigree, lasciano intravedere un lavoro pensato con cura fin dalle sue prime fasi di sviluppo.


