SteamOS sta uscendo dai confini dello Steam Deck e comincia a guardare oltre, con l’arrivo della Steam Machine nelle ultime ore e un piano che potrebbe coinvolgere sempre più i PC handheld con chip Intel. Valve e Intel hanno confermato di lavorare insieme per rendere migliore il supporto del sistema operativo, basato su Linux, sul fronte del gaming. E la società guidata da Gabe Newell non ha intenzione di limitarsi a Intel, perché ci sono novità anche per NVIDIA.
Tutto questo arriva in un momento preciso. Con il debutto della Steam Machine, Valve ha rilasciato anche la versione 3.8 di SteamOS, e proprio da quella release sono emersi i primi segnali concreti riguardo a Intel.
Intel entra nel gioco con la famiglia MSI Claw
La nuova versione aggiunge la compatibilità con alcuni modelli della famiglia MSI Claw, compreso il molto apprezzato Claw 8 AI Plus, costruito sulla piattaforma Lunar Lake, ovvero i Core Ultra Series 2 in versione mobile. Diversi utenti sono già riusciti a far girare versioni preliminari di SteamOS sui dispositivi Claw, raccontando un’esperienza nel complesso positiva.
Restano alcune limitazioni e qualche dettaglio da sistemare, questo è chiaro, ma il sistema sembra già pronto per un uso quotidiano dedicato al gioco. Non parliamo di un esperimento di nicchia, insomma, ma di qualcosa che funziona davvero sotto le mani di chi lo prova.
Schede Arc, NVIDIA e i nodi ancora da sciogliere
Sul versante desktop le notizie sono altrettanto incoraggianti. Alcuni segnalano che il sistema gira anche con le schede grafiche Arc di ultima generazione, quelle basate su Battlemage. Pierre-Loup Griffais, una delle figure chiave nello sviluppo di SteamOS, ha spiegato che è la stessa Intel a lavorare sodo sull’ottimizzazione dello stack grafico di Linux e dei driver necessari per ottenere prestazioni davvero competitive.
I progressi ci sono, ma la strada verso la perfezione è ancora lunga. Intel, per esempio, non ha ancora indicato tempistiche precise per il supporto completo della nuova architettura Panther Lake, i Core Ultra Series 3 sempre in versione mobile, comprese le varianti pensate proprio per gli handheld.
E poi c’è il capitolo NVIDIA, che resta sullo sfondo ma rappresenta forse il segnale più interessante. Valve ha lasciato intendere che il lavoro non si ferma a Intel, e questo significa allargare ulteriormente il raggio d’azione di un sistema operativo che fino a poco tempo fa sembrava cucito addosso a un solo dispositivo. Ogni nuovo pezzo di hardware supportato avvicina SteamOS a quella posizione che molti gli pronosticano da tempo, ovvero quella di alternativa concreta a Windows nel mondo del gaming su PC.