Il prezzo di Steam Machine ha rischiato di monopolizzare ogni discorso attorno alla nuova macchina di Valve, quella via di mezzo tra il mondo PC e quello delle console che da noi arriva sul mercato con cifre tutt’altro che leggere. Si parte da 1.039 euro per la versione da 512 GB senza controller e si sale fino a 1.428 euro per la variante da 2 TB abbinata allo Steam Controller. Numeri che, diciamolo, fanno alzare più di un sopracciglio.
Eppure, al di là del dibattito sul costo, la piattaforma sembra aver ingranato subito. E questo è il dato che conta davvero, perché smentisce chi immaginava un avvio in sordina proprio a causa del prezzo.
C’è un contesto che aiuta a capire come si è arrivati a queste cifre. Siamo nel pieno di una vera e propria crisi delle memorie, con i produttori che stanno ritoccando verso l’alto i listini un po’ di tutto il comparto tech. Valve non poteva certo restare immune. Da quanto emerge, l’idea iniziale era lanciare Steam Machine a un prezzo decisamente più basso, ma poi è arrivato un rincaro consistente, in percentuale vicino a quello già visto su Steam Deck, applicato proprio per adeguarsi alle condizioni cambiate del mercato.
Tra 12.000 e 15.000 unità vendute ogni settimana
Il ragionamento di partenza era abbastanza intuitivo. Una soglia d’ingresso così alta, più vicina alle cifre tipiche del mercato PC che a quelle delle console, avrebbe potuto frenare l’adozione della macchina al debutto. L’unica eccezione, sul fronte console, resta PS5 Pro con i suoi 900 euro, ma parliamo comunque di un prodotto pensato per una fascia particolare di pubblico.
Le cose però stanno andando diversamente dalle previsioni più caute. I ritmi di vendita si attestano tra le 12.000 e le 15.000 unità a settimana, un risultato che per una macchina appena arrivata sul mercato e con un listino di questo livello non è affatto scontato. Segno che esiste un pubblico disposto a spendere pur di mettere le mani sulla nuova creatura di Valve, evidentemente convinto dal valore complessivo della proposta.
Il posizionamento resta quello di sempre, un ibrido che prova a parlare sia a chi arriva dal mondo del gaming su computer sia a chi cerca la comodità di una console. Un equilibrio non semplice da trovare, soprattutto quando i prezzi salgono. Ma i primi dati raccontano che la scommessa, per ora, sta ripagando e che il timore di un flop legato al costo si è rivelato meno fondato del previsto.