La nuova Steam Machine è arrivata sotto i riflettori delle prime recensioni, e la domanda che tutti si facevano da mesi ha finalmente una risposta concreta. Quanto è potente questo piccolo cubo rispetto alle console che già occupano i salotti di mezzo mondo? Chi sperava in un sorpasso netto su PlayStation 5 farà bene a moderare l’entusiasmo, perché i numeri raccontano una storia diversa.
L’annuncio dei prezzi è arrivato insieme alle prime valutazioni indipendenti, e questo doppio appuntamento ha permesso di mettere finalmente sul piatto dati reali e non più semplici promesse. Il prodotto firmato Valve si presenta con quella forma cubica ormai diventata il suo tratto distintivo, e proprio sull’aspetto estetico e sul software arrivano le note più positive.
Design e sistema operativo conquistano, le prestazioni un po’ meno
Le recensioni hanno premiato senza troppe esitazioni il design della macchina, compatto e curato, oltre al sistema operativo pensato da Valve per offrire un’esperienza fluida e immediata. Su questi due fronti il giudizio è praticamente unanime, e chi cerca un dispositivo gradevole da tenere accanto al televisore troverà pane per i suoi denti.
Il discorso cambia però quando si entra nel terreno delle prestazioni. Qui il confronto con le console rivali non regge, e il risultato finale rischia di deludere chi puntava su una potenza bruta capace di mettere in difficoltà PlayStation 5. La macchina di Valve, insomma, dà il meglio di sé nel comparto estetico e nell’esperienza d’uso, ma sul fronte della pura forza di calcolo resta un passo indietro rispetto a quanto già offre il mercato delle console.
Per chi stava valutando l’acquisto con la speranza di portarsi a casa qualcosa di nettamente superiore alle alternative già disponibili, la verità emersa dalle prove sul campo non è esattamente quella sognata. La Steam Machine rappresenta una proposta interessante per il suo insieme di caratteristiche, ma il primato in termini di potenza, almeno per ora, rimane saldamente in mano alla concorrenza.