I primi benchmark della Steam Machine stanno già facendo discutere, e non poco, mentre la data di lancio si avvicina sempre di più. Le prime cifre trapelate online hanno acceso un dibattito acceso tra chi grida al disastro e chi, invece, prova a vederci ancora un margine di speranza. Insomma, le aspettative erano alte e i numeri che circolano hanno aggiunto benzina sul fuoco.
Cosa raccontano i primi numeri
C’è un dettaglio che conviene tenere a mente prima di tirare conclusioni affrettate. Da quando la Steam Machine è stata rinviata, il clima attorno al progetto si è fatto piuttosto teso. Online il sentimento dominante è la diffidenza, e i motivi non mancano. Molti utenti temono soprattutto una combinazione poco gradita, ovvero un prezzo troppo alto a fronte di un hardware che potrebbe già sapere di vecchio al momento dell’uscita.
Il nodo centrale riguarda proprio le componenti scelte. Si parla di una CPU Zen 4 e di una GPU RDNA 3, nello specifico una Radeon Navi 33. Sulla carta non si tratta di soluzioni recentissime, e questo basta a far storcere il naso a chi sperava in qualcosa di più aggressivo dal punto di vista tecnico. La paura, neanche tanto velata, è quella di ritrovarsi con una macchina che nasce già un passo indietro rispetto alla concorrenza.
Tra timori e attese
Il quadro che emerge è quello di un prodotto sotto osservazione, con una community divisa tra chi è pronto a bocciare tutto e chi preferisce aspettare prove più concrete. I primi benchmark rappresentano comunque un primo assaggio, un punto di partenza per capire dove si collocherà davvero la Steam Machine una volta arrivata sugli scaffali.
La questione del rapporto tra prezzo e prestazioni resta quella più calda. Un conto è proporre un hardware basato su Zen 4 e RDNA 3 a una cifra contenuta, un altro è chiedere agli utenti un esborso importante per componenti che faticano a impressionare. È proprio su questo equilibrio che si gioca buona parte della credibilità del progetto.
Per ora i dati a disposizione bastano giusto a farsi un’idea preliminare, niente di definitivo. L’avvicinarsi della data di lancio, però, lascia intendere che presto ci saranno informazioni più solide su cui ragionare, e a quel punto sarà più facile capire se i timori della community erano fondati oppure no.