C’è una novità che farà sorridere chi ha passato ore a esplorare la galassia di Starfield e si è ritrovato, ogni volta, a fissare l’ennesima schermata di caricamento. La comunità dei modder ha messo mano a una delle criticità più discusse del gioco di ruolo fantascientifico firmato Bethesda, ovvero le continue interruzioni che spezzavano il ritmo dell’esplorazione. E il risultato è concreto, non una semplice promessa fumosa.
Il nodo è sempre stato quello. Ogni volta che si voleva lasciare la superficie di un pianeta per raggiungere l’orbita, oppure fare il percorso inverso, il gioco ti bloccava con un caricamento. Un dettaglio che, sulla carta, sembra piccolo, ma che nella pratica finiva per rompere completamente l’immersione. A tre anni dall’uscita del titolo, arriva finalmente una mod che punta a cancellare questo fastidio.
Il decollo planetario diventa fluido grazie alla community
La vera chicca è proprio qui. La modifica introduce un sistema di decollo planetario e di ingresso in orbita completamente privo di caricamenti. In sostanza, si può passare dalla terra ferma allo spazio aperto senza più quelle pause che, diciamocelo, avevano fatto storcere il naso a parecchi giocatori fin dai primi giorni.
È un lavoro che dà l’idea di quanto la scena degli appassionati riesca a incidere su un progetto di grandi dimensioni. Dove lo sviluppatore aveva scelto una soluzione più tradizionale, con transizioni gestite tramite schermate di attesa, la community ha trovato il modo di ottenere qualcosa di più vicino a un’esperienza continua. Il tipo di fluidità che molti si aspettavano già al lancio, insomma.
Vale la pena ricordare che Starfield era stato accolto con aspettative altissime. La quantità di pianeti da visitare e la portata dell’universo di gioco avevano fatto sognare in grande, ma proprio la gestione dei passaggi tra superficie e spazio aveva mostrato i suoi limiti. Le schermate di caricamento erano diventate quasi un simbolo delle cose che non avevano funzionato come previsto.
Cosa cambia davvero per chi gioca
Con questa mod l’esperienza cambia parecchio, almeno sul piano della continuità. Il decollo e l’atterraggio smettono di essere momenti di stacco e diventano parte del flusso di gioco. Chi ama perdersi tra un mondo e l’altro trova finalmente quel senso di viaggio ininterrotto che rende più credibile l’idea di esplorare una galassia intera.
Il fatto che tutto questo arrivi dai modder e non da un aggiornamento ufficiale racconta molto della vitalità che circonda ancora il titolo. A distanza di tempo dal debutto, c’è chi continua a lavorarci sopra, a limarne le imperfezioni e a spingerlo verso quella versione ideale che in molti avevano immaginato. Il decollo planetario senza caricamenti è forse l’esempio più lampante di questa dedizione.
Resta il fatto che parliamo di un intervento nato dal basso, dalla passione di chi il gioco lo conosce a fondo e non si è arreso davanti ai suoi difetti. Un piccolo grande passo che rende l’esplorazione spaziale di Starfield molto più simile a quello che ci si aspettava da un’avventura tra le stelle.