In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Spotify ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con 788 milioni di utenti attivi mensili e 306 milioni di abbonati Premium. I risultati, annunciati il 22 ottobre, mostrano una crescita su base annua in entrambi i segmenti, accompagnata da ricavi in aumento e risultati operativi superiori alle aspettative. Nel periodo considerato, la piattaforma ha registrato ricavi per 5 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Anche il margine lordo è migliorato, raggiungendo il 33%, mentre il reddito operativo si è attestato a 672 milioni di euro.
Il numero di abbonati Premium ha raggiunto quota 306 milioni, con una crescita del 9% su base annua. Gli utenti attivi mensili sono invece saliti a 788 milioni, segnando un incremento dell’11% rispetto al terzo trimestre del 2025. La crescita degli abbonamenti è stata registrata in tutte le aree geografiche, secondo quanto comunicato dall’azienda. I dati confermano l’espansione della base utenti, che comprende ascoltatori di musica e podcast, oltre a un pubblico sempre più interessato agli audiolibri.
Ricavi a 5 miliardi e margine lordo al 33%
Sul fronte finanziario, Spotify ha registrato un aumento dei ricavi del 16% su base annua, pari al 14% a valuta costante. Il fatturato complessivo del trimestre ha raggiunto i 5 miliardi di euro. Il margine lordo è cresciuto di circa 136 punti base rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando al 33%. Il reddito operativo ha invece raggiunto i 672 milioni di euro, superando le aspettative indicate dalla società. Alex Norström, Co-CEO di Spotify, ha sottolineato la solidità del modello di crescita e la capacità dell’azienda di continuare a investire nelle opportunità di sviluppo. Secondo il dirigente, l’elevato coinvolgimento degli utenti e l’ampliamento dell’offerta contribuiscono ad attirare nuovi ascoltatori e a incentivare quelli già presenti a tornare sulla piattaforma.
Audiolibri, creator e nuove funzionalità
Accanto ai risultati economici, Spotify ha annunciato nuove iniziative per ampliare i contenuti disponibili e sostenere le persone che contribuiscono alla piattaforma. Entro la fine dell’anno, l’offerta di audiolibri dovrebbe estendersi a oltre 180 mercati.
L’azienda prevede inoltre di ampliare lo Spotify Partner Program ad altri 35 Paesi e di introdurre le Memberships dedicate ai creator. Le iniziative coinvolgeranno anche l’Italia e puntano a offrire nuove opportunità a chi produce contenuti, tra cui artisti, autori e creatori di podcast. Gustav Söderström, Co-CEO della società, ha evidenziato anche il rapporto tra intrattenimento e intelligenza artificiale. A suo avviso, Spotify appartiene a una categoria di servizi che può continuare a prosperare nell’era degli agenti AI, perché musica, libri e cultura sono esperienze che le persone desiderano vivere direttamente, anziché delegare a un sistema automatizzato.
Fonte: TecnoAndroid


