Chi negli ultimi dieci anni ha provato ad andare a un concerto sa bene quanto sia diventato complicato. Spotify Reserved arriva proprio per affrontare questo problema, ovvero la difficoltà sempre più frustrante di mettere le mani su un biglietto a un prezzo umano. Una volta bastava entrare in una coda virtuale, aspettare il proprio turno e portarsi a casa il tagliando. Oggi la storia è diversa, fatta di troppe variabili che rendono tutto più caotico.
Andare a un concerto resta un piccolo lusso, è vero, ma il meccanismo si è inceppato. I bagarini usano bot aggressivi per accaparrarsi i posti, i distributori applicano prezzi dinamici sugli eventi più richiesti e alla fine i fan veri restano spesso a bocca asciutta. Non esiste una soluzione semplice, e non è che artisti e piattaforme non ci abbiano provato. Adesso però ci mette del suo anche Spotify, con un servizio pensato per fare arrivare i biglietti nelle mani di chi davvero segue un artista.
Come funziona Reserved e chi viene scelto
Se ne parlava già da qualche settimana, ma ora Reserved sta arrivando per gli abbonati Premium negli Stati Uniti. L’obiettivo dichiarato è semplice, premiare i fan più fedeli. Il punto interessante è che Spotify non spiega con precisione come seleziona le persone giuste. Parla genericamente di voler ricompensare il coinvolgimento attivo, guardando a riproduzioni, salvataggi, condivisioni e anche alla posizione geografica dell’utente.
Questa scelta di non rivelare i dettagli è voluta. Tenere il sistema di selezione avvolto nel mistero serve a evitare che qualcuno possa aggirarlo. L’idea è che tutto avvenga nel modo più naturale possibile, così che siano davvero gli ascoltatori più appassionati a portarsi a casa i tagliandi. Come si fa a sapere di essere stati scelti? Spotify lo mostra direttamente nella schermata principale dell’app.
E nel caso sfugga, arrivano anche email, notifiche push e un messaggio nella sezione dedicata agli aggiornamenti. Una volta sbloccato l’accesso, si potranno vedere le date disponibili e la finestra di tempo per acquistare fino a due biglietti. Attenzione però, perché ci sarà un solo giorno di tempo per concludere l’acquisto dal momento in cui i biglietti vengono rilasciati nell’app.
Prezzi, città e il dubbio sui numeri reali
La parte buona è che ci sarà una certa varietà. Biglietti con prezzi diversi, settori diversi e perfino città diverse. Non si è quindi obbligati a puntare per forza sull’evento più vicino a casa, e questa flessibilità non è poco. La fase finale del pagamento sarà gestita da Ticketmaster, mentre Spotify si occupa di tutto il resto fino al checkout.
Resta un dubbio importante, ovvero quanti biglietti la piattaforma riserva davvero per ciascuna di queste sessioni. Su questo Spotify è vaga, dicendo soltanto che il numero varierà a seconda dell’artista, del tour e del mercato. Tradotto, potrebbero essere pochissimi posti in mezzo a una platea di migliaia di persone. Difficile dire se basterà a fare la differenza, ma di sicuro è meglio che restare completamente tagliati fuori. E se si perde l’occasione, Spotify avverte chiaramente che non ci saranno seconde possibilità, quindi conviene muoversi in fretta appena i posti diventano disponibili.