I nuovi controlli di Release Radar sono l’ultima mossa di Spotify, che dopo aver messo mano ai preferiti appena un paio di giorni fa è già tornato al lavoro con qualche ritocco pensato per rendere più preciso il modo in cui si scoprono le novità musicali. E mentre l’annuncio ufficiale riguarda proprio questa playlist, dietro le quinte c’è già chi ha intravisto qualcosa di diverso in fase di sperimentazione su altre liste.
Spotify: cosa cambia davvero nella playlist delle novità
Partiamo da ciò che è già confermato e pronto a raggiungere tutti. Release Radar, per chi non la conoscesse, è quella playlist che ogni settimana raccoglie le nuove uscite degli artisti più ascoltati da ciascun utente. Un successo mica da poco, visto che parliamo di circa 9 milioni di ascoltatori abituali. E ora arriva un aggiornamento che punta dritto ai cosiddetti Controlli, ovvero i filtri che permettono di modellare la playlist a seconda dei gusti.
Il team ha deciso di rinnovarli sia nella forma che nella sostanza. Alcuni resteranno dove sono, come quelli legati al genere musicale, ma se ne aggiungono di nuovi. Tra questi spuntano voci come Discover new artists, Editors’ picks ed Easy listening. Il funzionamento di base non cambia, l’app continuerà a mostrare fino a cinque filtri alla volta. La cosa interessante è che questa novità è già in fase di rilascio, sia sulla versione mobile che su quella desktop del servizio. Niente attesa insomma, dovrebbe arrivare a tutti nel giro di poco.
Il test che divide sulla praticità
Accanto a quello che è già ufficiale, c’è dell’altro che bolle in pentola. Un utente su Reddit ha segnalato la comparsa di filtri completamente inediti, questa volta però dentro Discover Weekly. E qui la faccenda si fa curiosa. Questi nuovi filtri in prova non sono più composti da singole parole secche, ma da frasi intere e articolate. Roba tipo “Make it more dance”, “Go deeper into indie” oppure “Lean into hyperpop”.
L’idea sulla carta suona anche simpatica, un modo più discorsivo per indicare a Spotify che direzione dare alla musica. C’è però un rovescio della medaglia non da poco. Ogni filtro occupa parecchio più spazio rispetto a prima, e questo significa che per vederli tutti quanti bisogna scorrere il carosello orizzontalmente. Il numero massimo resta comunque fissato a cinque, ma la sensazione è che così diventi tutto un po’ meno immediato da usare. Una soluzione che, per come si presenta ora, non sembra brillare per comodità.
Chi volesse mettere le mani sulle ultime novità può scaricare l’aggiornamento più recente di Spotify per Android direttamente dal Google Play Store. I nuovi Controlli di Release Radar sono comunque in arrivo per tutti, mentre per i filtri a frase di Discover Weekly bisognerà capire se e quando usciranno dalla fase sperimentale.